Ben Harper – Both Sides Of The Gun

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Diciamo che questo disco va somministrato con la stessa cautela con cui si somministra un farmaco. Lasciando per un attimo da parte le prevedibili teorie sugli opposti, il qui presente ragazzotto buono di Claremont ci ha confezionato due pillole: una bianca e una nera. Facile intuire quale faccia da ideale colonna sonora per una perfetta giornata dedita alla malinconia più strappamutande e quale serva invece a svegliare anche il più pigro dei vostri neuroni. I due aspetti della creatività di Ben per la durata di poco più di un’ora con un unico acquisto. “Due dischi al prezzo di uno” per i più pragmatici. Il primo, quello bianco, quello acustico, quello mielato, quello intimo, quello che cullerà i vostri pargoletti con le sue ballate delicatamente accurate e con gli archi più amorevoli che la musica abbia mai proposto fino ad ora. Il secondo, quello nero, quello incazzoso, quello blues, quello rock, quello funk, quello che serve a ricordarti quanto siano lontani gli anni 70 e il buon vecchio wah-wah alla Starsky&Hutch. Uno pseudo-doppio-cd sicuramente inattaccabile in quanto a perfezione e scrupolosità tecnica, ammettendo anche che il nobile Ben difficilmente sarebbe capace di produrre porcate, ma se il vostro orecchio sarà sufficientemente attento, non potrà fare a meno di cogliere un non so che di rimpasto sonoro, un non so che di già sentito che in alcuni brevissimi istanti, specialmente del disco nero, vi lascerà fastidiosamente interdetti. Certo sarebbe impensabile e quanto mai blasfemo accusare Ben Harper di plagio, ma quel “Get It Like You Like It” sa tanto di Rolling Stones mentre in altri momenti fa molto Lenny Kravitz. Ma per carità, niente di poi così tanto inammissibile, anche perché quando si ricorda che la parte che interpreta meglio è quella del bluesman, beh a quel punto non ce n’è per nessuno. Semplicemente grandioso! Ritornando alle proprietà officinali di questo disco, la questione è molto semplice: se vi sentite iperattivi, grintosi e carichi di vitalità NON mettete su il cd bianco o altrimenti prenderete a legnate il vostro stereo maledicendo il povero Ben. Occhio, molto meglio la pillola nera!