Mù-Mù Musica nei Musei: The Silver mt.Zion + Port-Royal

Il Mù-Mù festival è semplicemente una gioia. È bello esserci, è bello anche solo pensare a un evento del genere, ti fa essere veramente felice di vivere a Genova. Quest’anno poi è stato tutto perfetto: l’organizzazione, il tempo, le persone, gli artisti. In un bel pomeriggio di sole si aprono i cancelli del parco del museo di arte moderna di Genova di Villa Croce per proporre quattro gustosissimi concerti e un aperitivo a base di fave e salame, nonché la possibilità di visitare gratuitamente la mostra dedicata a Marcel Duchamp. Tempo di prendere una birra e riesco a sentire alcune note ad opera di Stoni, ottimo musicista genovese che propone un ipnotico set sperimentale con il contrabbasso aiutato da loop e da un uso perfetto degli effetti. Sul palco centrale però stanno per salire gli acclamati genovesi Port-Royal. Nonostante si presentino solo in due sul palco il loro concerto a base di sintetizzatori è semplicemente sublime e ammaliante da godersi scaldati dal sole sul prato di fronte al palco. La loro musica avvolge totalmente il numeroso pubblico presente dimostrando come anche in questa nuova proposta di “live-ridotto” riescono ad essere perfetti e creativi. Aspettavo con ansia di vedere i Silver mt Zion dal vivo, se devo essere sincero non sono sicuro di riuscire ad esprime con le parole che seguiranno quello che ho visto e sentito. Intorno alle 19 il sole illuminava ancora Genova, il prato era ormai pieno di gente a cui si erano unite anche le famiglie che avevano semplicemente portato i bambini in quell’oasi di verde sopra alla fiera, gli stessi musicisti ammettono a metà concerto che è la prima volta che suonano con un’atmosfera simile. Il concerto inizia con una “God bless our dead marines” da brividi, ancora più dilatata che su disco: riesce ad essere un capolavoro anche dal vivo, in tutte le sue parti. Il gospel finale è stato semplicemente da pelle d’oca e le esplosioni sonore precedenti sono state semplicemente estasianti. Il gruppo propone i brani migliori dell’ultimo fantastico disco “Horses in the sky” eseguendo anche un brano nuovo dal titolo “Blind blind blind” e chiudendo con una “Ring them bells” maestosa e sorprendente con la sua esplosione finale di feedback. Non posso parlare di esecuzioni migliori o peggiori, tutta l’esibizione ha mantenuto un valore emotivo e artistico altissimo. Penso di poter contare sulle dita di una mano i gruppi che sono stati capaci di darmi una tale mole di emozioni in un concerto, emozioni che non riesco ancora a descrivere anche a distanza di molte ore da quando si sono chiusi con il calare della sera i cancelli di Villa Croce e anche di questo ennesimo, splendido Mù-Mù – musica nei musei.

Foto by Anna Positano posianna81.deviantart.com / posianna81.buzznet.com