Earth – Earth 2- Special Low Frequency Version

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto:

Mi chiamo Dylan Carlson. Ricordo tutto per filo e per segno: fu questione di pochi attimi e accadde con l’urgenza di un’intuizione. Pensateci un poco: quanto dolce deve apparire il termine Decostruzione se applicato a decenni di schemi più che imposti, forzatamente incontrovertibili! Di rimando la mente mi suggerì la necessità di una presa di posizione, per non subire passivamente il fluire di siffatte verità, stipate qui, nella mia testa: solo basso e chitarra, un riff primigenio e “Seven Angels” vi ricolma; grazie alla sua mala creanza le vostre concavità più vulnerabili si saturano di stupore e angoscia, lasciandovi in ginocchio. Già vi immagino, spavaldi e carichi di malsana determinazione, affilare le vostre armi e presagire mirati fendenti al grido di: “Questa non può essere musica!”. Eppur io non me ne curo affatto, nulla mi può più scalfire. Non sono più tra voi da un pezzo, che si sappia; quel che sento è solo il contatto definitivo con me stesso: “Teeth of Lions rule the Divine”, tenetevi stretto ciò che stimate più caro, o potreste dimenticarvene in un baleno. Ma ora so… che venti secoli di un sonno di pietra saranno trasformati in incubo da una culla che dondola, non chiedo altro: che io possa esserne il moto imprimente! Butler Yeats, tra quelle righe me lo chiesi e a mani giunte ti omaggio: “Like Gold and Faceted”, eccoti! Prendi a calci il passato e fa ingoiare loro pesanti sussulti, nello svelargli cos’ha in serbo un futuro già scritto. Come dite? Credete di poter fare di meglio voi, con il senno di poi, forti di un’inelegante quanto inutile alterazione dei sensi, prendendo a calci una chitarra impazzita di feedback e lamenti. Può darsi di si: tutto è possibile. Io non posso far altro che augurarvi di riuscirci.