Cash, Johnny – Unearthed

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Memorabile, epico, struggente, emozionante, sono solo alcuni degli aggettivi che potremmo usare per descrivere “Unearthed” . 5 cd, 79 canzoni di una bellezza disarmante per ripercorrere l’ultima parte della carriera di Johnny Cash, quella trascorsa a fianco di Rick Rubin e della American la casa discografica di quest’ultimo. Una unione che a molti sembrava impossibile e che invece si è rivelata azzeccatissima. Rubin ha saputo prendere per mano Johnny e indicargli la strada per una nuova giovinezza, mentre Cash ci ha messo la sua straordinaria voce, la sua incredibile passione e tutto il suo carisma da vera leggenda della musica. Questo box set raccoglie più di 60 brani inediti provenienti dalle varie session di registrazione per i 4 album che Johnny ha inciso per la American. Attenzione però, non si tratta di scarti o di prove da studio ma di vere e grandissime canzoni. Cash era solito incidere una quantità enorme di materiale per ogni disco, dalle 40 alle 70 canzoni e poi gioco forza veniva fatta una scelta. La qualità del materiale non usato però era tale che i due hanno deciso che era un vero peccato tenerlo nel cassetto. Da qui nasce Unearthed un progetto che aveva preso forma ben prima della morte del grande cantante americano. Ma non è tutto: qui trova spazio anche un vecchio pallino di Johnny Cash, quel album gospel che egli ha sempre sognato ma mai realizzato. Bene ora anche questo piccolo gioiello è a disposizione di noi appassionati di grande musica. Ma andiamo con ordine: i cinque cd sono in ordine temporale, si inizia per cui con i brani tratti dalle session del primo volume della serie American Recordings: il disco è totalmente acustico e si intitola “Who’s Gonna Cry” e contiene brani tradizionali ,cover e canzoni dello stesso Cash. Troviamo così una memorabile e struggente “Long Black Vail” una malinconica ed emozionante “Flesh & Blood” e ancora “Casey’s Last Ride” un brano dell’amico Kris Kristoferson che Cash interpreta in modo superlativo; una voce così profonda e piena da far tremare le vene dei polsi per una ballata country folk di rara bellezza. C’è spazio anche per la amata Carter Family con una incredibile versione di “Banks of the Ohio”. Come bonus track è inserita una alternative version di “Down There by the Train” brano di Tom Waits che Johnny aveva già interpretato in passato. Inutile continuare , in totale sono 18 canzoni tutte voce e chitarra e tutte di una bellezza indescrivibile. La voce di The Man in Black era uno strumento unico in grado da sola di riempire uno stadio tale e tanta era la sua forza espressiva; Ascoltatevi ad esempio “Old Chunk of Coal” oppure “Waiting for a Train” e capirete cosa intendo dire. Il secondo cd è “Trouble in Mind” e si apre con una superba versione di “Pocahontas” brano di Neil Young tra i più amati da Johnny, strepitoso l’accompagnamento di fiddle e piano a sostegno della grande voce del nostro. Cavallo pazzo Young offre a Cash anche “Heart Of Gold” e Johnny la interpreta a modo suo, senza snaturarla ma omaggiandola con una prova di grande delicatezza e sentimento. Tra le altre gemme del disco troviamo “I’m A Drifter”, qui presente in due versioni una a dir poco eccezionale in compagnia degli Heartebrekers e una con Flea degli RHCP molto più bluesy della prima che invece si fa notare per il meraviglioso accompagnamento di piano. Strepitoso anche il duetto con Tom Petty in “The Running Kind”. Come bonus troviamo un altro bellissimo duetto in compagnia dell’amico di sempre Willie Nelson: le due leggende interpretano da par loro “Like a Soldier”. In totale 16 canzoni che, ma vale anche per quelle del disco precedente, andrebbero raccontate tutte tale e tanta è la loro bellezza. Il terzo Cd “Redemption Songs” è a dir poco eccezionale, a mio avviso il migliore dei 5. Le canzoni sono sia elettriche che elettroacustiche e vedono la partecipazioni di alcuni grandi ospiti. Come ho già detto il valore dell’intero box è elevatissimo ma in questo cd è a mio avviso contenuta una canzone che non ha eguali : si tratta appunto di “Redemption Song” eseguita da Cash in coppia con Joe Strummer. Due giganti della musica, scomparsi a distanza di poco tempo l’uno dall’altro , che in questi 3 minuti e mezzo sanno regalare emozioni uniche.Difficile davvero descrivere a parole cosa si prova all’ascolto di questo brano, lo avrò sentito almeno 50 volte ma sempre mi viene la pelle d’oca alta un centimetro e gli occhi lucidi per la commozione. Fidatevi ragazzi questa song da sola vale 1000 dischi di uno dei tanti nuovi e presunti eroi del rock. Eccezionale è ancora poco. Ma il disco non è tutto qui, troviamo anche una grandiosa “Father and Son” cantata in compagnia di Fiona Apple e soprattutto “Cindy” dove ad affiancare la magica voce di Cash troviamo un meraviglioso Nick Cave in versione country – folk singer. In questo cd Johnny va a riprendere il suo passato di grande musicista country regalandoci meravigliose versioni di “You Are My Sunshine”, “You’ll Never Walk Alone”, “Big Iron”, “Salty Dog” una vera ode alla western music con tanto ritmo dettato dal violino e dal banjo. Il cd si chiude con una versione nuova di zecca di “The Man Comes Around” il brano che dava il titolo al suo ultimo grande capolavoro. Canzone meravigliosa una delle più belle che the man in black abbia mai composto. Arriviamo così al quarto dischetto il già citato album gospel. Gospel bianco ovviamente, canzoni antiche che Cash ha imparato dalla madre quando era ancora bambino e che rilegge in modo a dir poco sensazionale. IL disco si intitola “My Mother’s Hymn Book” ed è una raccolta di brani religiosi che hanno segnato la vita del nostro, canzoni antiche che lo hanno spinto ad amare la musica segnandone indelebilmente la carriera e la vita. Non è un disco facile per chi non è avvezzo a certi suoni ma col tempo e l’ascolto cresce, una volta presa confidenza col genere vi lascerete anche voi trasportare dalla magica voce di Johnny e amerete brani come “Where We’ll Never Grow Old”, “I Shall Not Be Moved”, “Do Lord” e tutte le altre 11 piccole perle qui presenti. Il quinto e ultimo cd è una sorta di greatest hits del periodo American dove troviamo brani splendidi come “Hurt”, “One”, “Solitary Man”, “Mercy Seat” e tutte quelle canzoni, spesso cover, che hanno caratterizzato gli anni della collaborazione di Johnny con Rubin rilanciandone la figura un po’ appannata dal tempo. Purtroppo lo spazio è quello che è, ci vorrebbero dieci pagine per descrivere adeguatamente tutte le favolose canzoni contenute in questo box set, un opera monumentale impreziosita dalla elegante confezione in tessuto nero,dal bellissimo booklet con note autografe di Cash e Rubin che ci spiegano ogni singola canzone nei dettagli. I due ci raccontano come le song sono nate. Il perchè delle scelte effettuate e tutto quello che vorremmo sapere di ogni singolo brano. Il tutto è corredato da belle foto che ritraggono Johnny Cash durante le session. Unearthed è il degno testamento musicale di uno dei più grandi cantanti e musicisti di tutti i tempi, un personaggio che godeva della stima di tutti per quello che ha saputo rappresentare negli oltre 50 anni di carriera. Fatevi un regalo e comprate questo cofanetto, vi farà riappacificare con la vita ve lo assicuro, è l’ultimo grande dono che l’uomo in nero ha fatto a noi che di musica viviamo, ancora grazie Johnny per tutto.