Sonic Syndicate – Only Inhuman

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Il mascara e l’emo-metal, la Svezia, l’essere tipetti rock, l’adolescenza a colpi di In Flames e Soilwork, le ragazze che preferiscono i ritornelli melodici quindi mettiamoci tanti coretti zuccherosi, una cover delle T.A.T.U. (proprio loro, le mitiche lesbo-mtv zozze!), quattro loop elettronici rubati alla Chicco, la produzione Nuclear Blast più bombastica degli ultimi anni e una scarica di banalità riprese da tutto il peggio del peggio del metalcore: i Sonic Syndicate vincono il Bandcontest del 2005 e la suddetta Nuclear Blast si accatta il gruppo dei tre fratelli Sjunnesson, che due anni dopo fa uscire un album a cavallo tra ruffianeria palestrata e ruffianeria pacchianissima. Il bello è che scorre liscio come l’olio, tutto veloce al punto giusto, zozzo e prevedibile quanto una grassa grigliata domenicale con gli amici. Ovvio che già da prima di premere “play” dovete convincervi che mettersi a criticare un disco del genere è roba da bimbi frustrati che si mettono a sviscerare i testi dell’ultimo Lunar Aurora cercando chiavi di lettura cabalistiche: qui c’è il metal stupido, la faciloneria e l’immediatezza da festa, le ritmiche più sputtanate al mondo e i migliori ritornelli sfacciati da dieci anni a questa parte. Chi cerca altro alla larga, così posso godermeli come si meritano.