Nosound – Lightdark

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Alla luce del contenuto del disco Nosound appare un monicker piuttosto modesto, dato che in questo ‘Lightdark’ il suono c’è, eccome. Giancarlo Erra scrive, suona la chitarra e le tastiere, canta, produce e mixa un gioiellino di progressive rock rarefatto come non si sentiva dai “buoni vecchi tempi” dei Wilsonpine Tree, puntando tutto su eteree pennellate di synths ovattati e sottili contrappunti che delineano le fragili strutture musicali sulle quali sono posati, con un gusto e una delicatezza di notevole spessore, piccoli spunti pianistici, echi di archi – non da poco la collaborazione di Marianne de Chastelaine al violoncello, – e linee vocali sussurrate e intimiste, con un vago sapore di certi Anathema nonché di alcune soluzioni alla Bark Psychosis; passando agevolmente attraverso interludi di ambient celestiale resi avvolgenti e evocativi da una produzione professionalissima e morbida, impreziosito dalla collaborazione di quel Tim Bowness (voce su Someone Starts to Fade Away) che indubbiamente sul genere ne sa a pacchi e che non si è risparmiato buone parole per questo progetto solista che possiamo finalmente definire band a tutti gli effetti e che con questa seconda uscita si impone come una delle migliori realtà di cui possiamo vantarci in questo ambito.