Kills, The: Midnight Wow

“Gira voce che stasera ci sia anche Kate Moss (attuale fidanzata di Hotel, si dice – ndr)” mi confida un amico “Probabilmente non sapevano cosa fare e cosa dire pur di attirare la gente”. Infatti il MusicDrome non è particolarmente gremito per il duo anglo-americano che approda qui per promuovere la loro terza recente fatica, ‘Midnight Boom’. Ecco una verità nemmeno tanto nascosta: i Kills non entreranno sicuramente nella storia della musica, però sono un piacevole diversivo, soprattutto dal vivo dove dimostrano di saperci fare. La coppia, formata dall’inglese Jamie “Hotel” Hince e dall’ex modella americana Alison “VV” Mosshart, si presenta sul palco dopo il (per fortuna) breve set d’apertura dei varesini Hey Hey Radio. Un palco per due: due microfoni, due chitarre, due musicisti. E una drum machine.
Garage rock, indie rock, rock’n’roll minimale e un po’ lo-fi.
Li vidi qualche anno fa, in un festival, erano i loro primi passi e ciò che proponevano sembrava piuttosto interessante. Da allora possiamo certamente dire che sono migliorati parecchio, lo dimostrano con una buona partenza, anche se i due sembra facciano un po’ fatica un po’ a pieno ritmo. Le canzoni si susseguono velocissime, poche pause, pochi momenti di silenzio, nessuna parola se si eccettuano un paio di “thank you” pronunciati a fior di labbra. VV si muove sul palco, non sta ferma un secondo, Hotel le dà corda, entrambi si agitano, suscitano interesse ma nonostante tutto non riescono ad essere completamente coinvolgenti, la vera distanza pubblico/palco è assai maggiore di quella fisica. Un’ora intensa senza fermarsi, senza dubbio piacevole, tante scintille ma senza che le polveri prendano davvero fuoco.
Poi i bis.
E qui, grazie alla pausa o a qualche aiuto artificiale o a qualsiasi cosa vogliate pensare di bene o di male, lo spettacolo si fa vero, incendiario, coinvolgente. I Kills si dimostrano quasi un altro gruppo e per questi ultimi venti brillanti minuti lasciano tutti soddisfatti, grazie anche ad un finale fisico (nonostante il cliché rock del rotolarsi per terra) degno di un bella esibizione live.
Non entreranno nella storia, questo è sicuro, ma non lamentiamoci per stasera. Certo che se avessero un vero batterista magari la loro carriera sarebbe alquanto diversa e, secondo me, tutti i pezzi ne guadagnerebbero in modo incredibile.
Le foto sono di Andrea