Smith Westerns – Dye it Blonde

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18 Gennaio 2011 Fat Possum myspace.com/smithwesterns

Weekend

Gli Smith Westerns ci riprovano. Dopo un un esordio chiacchierato con l’album omonimo, si rituffano, a detta degli stessi, con inclinazioni e propositi più concreti. La loro promessa sta tutta in questo disco, Dye it Blonde che, teoricamente, dovrebbe sottolineare un’accomodazione in quello che loro definiscono il proprio mondo musicale. Le atmosfere che offrono sono leggere e orecchiabili: simpatici stornelli che sembrano uscire, per metà, dalla musica psych degli anni capitanati da Bowie, e il restante, dallo spaccato infinito del Brit Pop degli anni novanta.

Una scaletta che alterna vicinanze, quasi imbarazzanti per assonanza, ai Pulp in Imagine Pt 3, a sperimentazioni quasi riuscite di un rock molto ‘seventies, fuso ad un cadenzato registro Beatlesiano in End of the night.  Non mancano tentativi, evitabilissimi, d’esplorazioni danzerecce in Dance Away, un brano al quale è stato semplicemente aumentato il pitch a casaccio, facendolo apparire come un dolce singolo ballabile al ballo di fine anno. Se questo album nasce come la volontà massima di un gruppo giovane alla ricerca del proprio marchio di fabbrica, siamo distanti anni luce dal completamento della “missione”: troppo marcate le derivazioni, che fanno da specchio ad un atteggiamento complessivamente troppo evasivo e confusionario, anche se obiettivamente ben suonato. Un lavoro mediocre che lascia a mezz’aria gli Smith Westerns.

  • IcoFeder

    Dall’album omonimo all’album anonimo, a giudicare dalla canzone proposta…

    IcoFeder