| Acquista: | Data di Uscita: | Etichetta: | Sito: | Voto: |
| Marzo 2011 | Skin | myspace.com/mirrors |
Way To An End
Synth-pop made in England. Segno che gli 80s stanno tornando, ma c’è chi lo fa solo per trend, e chi sa citare, emozionare, creare atmosfere. Sicuramente i Mirrors fanno parte della seconda categoria. L’album, Lights and Offerings, oltre a godere di un’ottima promozione, possiede anche un’opening track di un certo spessore.
C’è revival della New Wave un po’ sparso dappertutto, ma l’atteggiamento accademicamente elettronico eleva i campionamenti ad un corposo modello di suono, incastonando il contesto tra
una lastra di virtuosismo stile Cut Copy, ed un’altra più caratterizzata da sperimentazione underground come quella dei Wild Nothing. I pezzi sono comunicativi, senza uscire troppo dalla cornicetta da epitaffio british, però con il buonsenso di sacrificare l’imprevedibilità solo per momenti topici di emotività. Nella marmaglia disordinata e spesso inconcludente di pop/alternative made in britain i Mirrors sono riusciti a fare un lavoro che si salva, nonostante la produzione e la commercializzazione standard che ad oggi è diventato sinonimo di palla al piede.

