Mariposa – Semmai Semiplay

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)
25 Marzo 2011 Trovarobato.com trovarobato.com/mariposa

Tre Mosse

Dicono i Mariposa che sono stanchi della loro nomea di gran burloni e che gli piacerebbe essere presi più un po’ più sul serio. Obbediamo, cominciando con il riconsiderare la definizione che loro stessi hanno spesso dato del proprio stile: “musica componibile”, qualcosa in più di una semplice boutade per andare incontro a una critica a corto di definizioni.

Di certo c’è che le canzoni del sestetto non lasciano nulla alla discrezione dell’ascoltatore, che se le trova già belle che “composte”, e non di rado secondo strutture a più strati. “Componibile” quindi deve riferirsi al modo in cui gli stessi musicisti fanno e rifanno la propria musica, smontandola e rimontandola per ogni disco che viene. Attenzione, però, che i pezzi della costruzione sono gli stessi di sempre: come quando si sceglie di seguire il consiglio della nonna e di vestirsi “ a cipolla”. I panni quelli sono, resta solo da decidere quali e quanti indossarne. E in che ordine.

Dunque, lo scorso, eponimo album ce li ha restituiti in abbigliamento leggero, con le loro vergogne pop messe in bella mostra. Con Semmai Semiplay optano per un look più funky, sfoggiando occhialoni neri e la canottierina luccicosa che fin’ora, per pudore, era rimasta sotto la giacca. Ciò nondimeno, l’accenno del comunicato stampa a “altre canzoni su case e cibo” e i vari riferimenti ai Talking Heads e al funk bianco degli anni ottanta, sono delle mezze bugie. Perché è vero che Black baby Allucination e Chambre mostrano un set di percussioni ed elettronica che si avvicina a quello di Fear of Music, ma è altrettanto vero che non c’è modo di ridurre l’inventiva di un, chessò, Enrico Gabrielli ai minim(alist)i termini del Brian Eno regista. E che anche nel parlato di Eccetera Eccetera, Alessandro Fiori è troppo impegnato ad essere Alessandro Fiori per poter fare da epigono a David Byrne.

Sotto il vestito i Mariposa restano inconfondibilmente i Mariposa. Una band che sa come giocare con i riferimenti “alti” senza farsene sopraffare. Una band che cambia ad ogni giro per restare uguale a se stessa. Una band che forse è davvero il caso di iniziare a prendere sul serio.