Holy Ghost! – Holy Ghost!

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)
19 Maggio 2011 DFA HolyGhost

I Will Come Back

Ci hanno messo quasi tre anni gli Holy Ghost! a partorire il loro primo album, ma se siete appassionati di dance, se avete un po’ nostalgia del synth pop anni 80 e in generale vi piace ballare, ma con stile, sicuramente l’attesa non è stata vana.

Il loro primo singolo, Hold on, risale infatti al 2007: come spesso accade nel settore, dopo, si sono dedicati al remixaggio di altri pezzi di altri artisti, in questo caso sempre del giro dance/club… tra quelli più famosi ci sono Moby, Phoenix, Cut Copy e Jazzanova. Ed essendo un gruppo di musica dance, giustamente, si sono fatti anche un bel giretto di tutti i club americani ed europei, durante il quale hanno sfornato a poco a poco alcuni dei brani che trovate in questo omonimo album d’esordio.

Maneggiano il beat dalla tenera età (al liceo facevano parte di una band hip hop chiamata Automato) forse ci si sarebbe potuti aspettare un tempo minore per il rilascio definitivo di questo disco, ma si sa, le cose fatte di fretta vengono male, quindi siate buoni con loro.
Nonostante il tempo impiegato, questo duo di newyorkesi aveva le idee ben chiare su come sarebbe dovuto essere il loro album: pochi campionamenti, strumentazione  il più possibile analogica e registrata quasi live. Il risultato è un disco in cui per tutta la sua durata si ha un perenne dejavu: si sentono distintamente le influenze che hanno ispirato i due Holy Ghost!, ad esempio si odono tracce della dance contemporanea dei Phoenix in Wait & see, il falsetto quasi bee-gees di Jam for Jerry, la ritmica anni 80 in It’s not over, per passare a momenti funky e black (in questo caso soprattutto nei vocal) rispettivamente in Static on the wire e Some children.
Che dire, nonostante il disco sia abbastanza derivativo non lo è in modo smaccato, i brani si fanno ascoltare, si fanno ballare e con piacere; e a favore della band c’è soprattutto il fatto che questo è il loro primo album.

Quindi, o voi gente dallo sculettamento facile, dimenatevi all’ascolto di questo album in attesa del prossimo, che sancirà se non solo il vostro bacino, ma anche la vostra voglia di qualcosa più elaborato e sfizioso, potrà contare definitivamente sugli Holy Ghost!