Boris – New Album

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)
20 dicembre 2011 Sargent House borisheavyrocks.tumblr.com

Non tutti gli appassionati Europei di roba Giapponese lavorano in banca ( E di questi tempi non è sinonimo di guadagno sicuro neanche quello). Nonostante ciò nessuno di loro, nemmeno il più pidocchioso otaku-rocker, rimarrà senza la propria copia del New Album dei Boris. Per capire come sia possibile spendere più di settanta euro – E’ la cifra media richiesta dai pochi negozi che caparbiamente lo importarono dal Sol Levante a febbraio, visto che in Europa non è mai uscito – per un disco di J-pop,  è sufficiente tenere in mano l’opera qualche secondo osservandone la copertina. Ci si potrebbe fare un quadro, asserì il mio negoziante di fiducia, e fidatevi le sue mire lucrative erano ben lontane mentre preso da slancio artistico si accingeva ad incorniciare la mia copia con lo sguardo.

New Album è davvero qualcosa di diverso nel contesto Boris. Facente parte del trittico: New Album – Heavy Rocks – Attention Please, spezzettato furbescamente lungo l’arco di tutto il 2011, l’album “nuovo” si colloca agli antipodi rispetto allo Stoner-Doom tinto di Hardcore del predecessore  “Smile”. Sicuramente i fan più accaniti rimarranno quantomeno storditi appena compresa la matrice riconducibile alle sigle dei più famosi prodotti d’animazione Giapponese, di pezzi come “Party boy” (Il singolo) “Hope” e “Spoon” , veri vessilli di Nipponico intrattenimento. Coraggio dettato dalla ferrea volontà di tributare la tradizione, direi io.

Si marcia dominati da sensuali sintetizzatori e tastierine ficcanti come in  “Black Original” per affondare inaspettatamente nella laguna melliflua di “Pardon?”, densa e malinconica serenata a fil di voce. L’estatica “ Tu la la” sale in cattedra proprio quando serve la sferzata sognante, con i violini-synth a dipingerne i contorni, mentre i sette minuti di  “Looprider” chiudono il lavoro affiancando in certi passaggi, malinconia Ninties al canovaccio pop-coerente di tutta l’opera.

Tutto è impeccabilmente prodotto e perfettamente a fuoco, in questo inaspettato esempio D’avanguardismo – Elettro – Edulcorato dal forte senso d’appartenenza cultural-nazionale.

Da non perdere.