Okkervil River – The Silver Gymnasium

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The Silver Gymnasium è un concept album ambientato in quelli che sono stati I luoghi dell’infanzia di Will Sheff.  Disco ben riuscito, seppur non un masterpiece nella storia dell’alt-rock, che passa dai sintetizzatori e dalle sonorità anni 80 alle ballate in puro stile cantautorale americano.

Meriden, NH, 1986. “I should get off the computer and go outside
Inizia così l’avventura grafica in puro stile arcade scritta a due mani da Will Sheff e Benjamin Miles di Eyes and Ears. Siamo a Meriden, minuscolo e remoto abitato del New Hampshire quasi al confine col Vermont, dove Sheff è nato ed ha trascorso la sua infanzia. Il videogioco, pubblicato in capitoli, è adesso del tutto fruibile su TheSilverGymnasium.com con tanto di colonna sonora a 8-bit in free download.

This is the story of the Silver Gymnasium” incalza la voce narrante, prendendoci per mano e trascinandoci al seguito del piccolo protagonista e delle sue avventure, in un percorso di crescita interiore puntellato da personaggi surreali (uno su tutti il Bird-Man che ritroviamo anche nell’immagine di copertina).
Anche questa volta il compito di realizzare un artwork degno di tale nome è stato affidato all’ottimo William Schaff, mentre si puntava in alto passando da Jagjaguvar alla ATO di Dave Matthews per avvalersi, infine, dell’esperienza di John Agnello, già all’opera in passato con Sonic Youth, Dinosaur Jr, Bruce Springsteen e Cindy Lauper.

The Silver Gymnasium, settimo lavoro per la band di Austin, è un concept album ambientato in quelli che sono stati I luoghi dell’infanzia di Will Sheff e basato sulle sue esperienze di quegli anni. Disco ben riuscito, seppur non un masterpiece nella storia dell’alt-rock, che passa dai sintetizzatori e dalle sonorità anni 80 alle ballate in puro stile cantautorale americano. Degne di nota sono sicuramente It Was My Season (below the Atari/I could feel your heart was just going), Pink-Slips, White (winter is here/it’s too cold to drawn) e la toccante Black Nemo (while floating away going away on the tide/I watched seasons rocketing past me/they’re going away/a little more every day/all the time) che chiude in bellezza l’album, lasciandoci con un pizzico di nostalgia ed un mezzo sorriso sul volto, come tutti i bei ricordi riescono a fare.

[schema type=”review” name=”Okkervil River – The Silver Gymnasium” author=”Alessia D’Urso” user_review=”4″ min_review=”1″ max_review=”5″ ]