Cocorosie – Heartache City

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La musica come strumento di analisi profonda. Il duo femminile delle Cocorosie è reduce da un buon successo nelle tappe italiane estive e si accingono a pubblicare il loro album il 18 settembre, in contemporanea all’uscita del disco del chitarrista degli Stones Keith Richards. L’accostamento non vuole apparire irriverente, ma ascoltando l’album delle Cocorosie si percepisce la voglia di una sorta di ritorno alle origini del rock più puro ed essenziale. La loro carriera è partita da una grande necessità di auto analizzarsi, attraverso la contaminazione musicale e sensoriale tra mondi sonori diversi. Evidentemente questo percorso, dopo avere prodotto i suoi frutti più sperimentali, ora le ha portate verso gli spunti più classici della musica rock.

I pezzi che hanno anticipato l’uscita dell’album “Hairnet Paradise” e “Big and Black” hanno la dote di spolverare un talento che rischiava di essere annacquato nell’eccessivo sperimentalismo; la pecca che però si percepisce è che il tutto appaia ancora molto slegato. Sapere fare musica e sapere fare rock non è esattamente la stessa cosa; bisogna suonare e suonare fino a star male. Ciò che voglio dire è che le due ragazze dell’Iowa stavolta sembrano avere imboccato la strada giusta, ma ora viene il difficile: riuscire farsi largo attraverso un mercato saturo di proposte di genere. Un album coraggioso, che può essere il trampolino per un ritorno alle origini di un rock classico dal sapore femminile. Molto sta a loro, ma molto sta anche a noi, che dobbiamo ascoltare e riascoltare senza alcun pregiudizio.