Bloc Party – “Hymns”

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Sono passati undici anni da quando, con “Silent Alarm”, Kele Oreleke e Russel Lissack dei Bloc Party allestirono quel banchetto sul quale noi giovani dell’epoca potemmo riempirci le orecchie con musica nuova, travolgente e pulsante. Un disco d’esordio che i nostri non sono mai più riusciti a ripetere, come altre e forse troppe band del nuovo millennio. Nel mezzo ci sono state produzioni sempre più deboli, l’ultimo “Four” su tutte, progetti solisti che sapevano di scioglimento e soprattutto la dipartita di due quarti del gruppo.

In tali circostanze l’annuncio del nuovo “Hymns” ci è parso inaspettato, per usare un eufemismo. Considerando il cambio di line up era anche facile intuire un qualche mutamento nelle sonorità: ammorbiditesi rispetto a quattro anni fa e intelligentemente ammiccanti verso gruppi come XX e Disclosure. A ciò si aggiunge una buona dose di alt rock che richiama gli esordi, composto da chitarre ingentilite che non si distinguono certamente per la loro originalità. L’album è stato preceduto dal singolo “The Love Within”, brano pop dominato dal refrain e deludente nell’insieme. Tra i pezzi di maggior richiamo possiamo ricordare “Only He Can Heal Me” e “The Good News” — ottimi supporti promozionali per le radio — e le ballate romantiche “Fortress” e “Exis”: quest’ultimo forse il migliore del lotto, se così si può dire.

Insomma, che il progetto risulti abbastanza claudicante sembrerebbe fisiologico, così come va dato atto alla band dello sforzo fatto per rimettersi in carreggiata; i testi d’altronde fanno ampio riferimento a quelle che possono essere state le difficoltà a cui abbiamo fatto cenno. Pertanto non possiamo sottovalutare la caparbia nel voler cercare di costruire qualcosa che, seppur a tratti, ricorda il sound distintivo della band. “Hymns” al tempo stesso è punto di arrivo e punto di partenza. Come se fosse un secondo esordio, stavolta non ci fa saltare dalla sedia ma apre alla speranza che non sia tutto da buttare e che si possa ripartire. Sta ad Oreleke e compagni dimostrarlo.