Ohio Kid – Everyone Was Sleeping As If The Universe Were A Mistake

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La rossa Bologna partorisce un altro figlio candido. Uno che piange con suoni di quattro anni fa. Uno che conosce le melodie fredde e le voci eteree. Uno che si avvicina a dicembre con una chitarra acustica e niente più. E se quest’anno gli His Clancyness avevano già dato una scossa cupa al capoluogo emiliano, serviva qualcuno che tornasse con un silenzio tagliato di bianco, ovvero Ohio Kid. Ragazzo solitario che parla dal ricco e quieto Lussemburgo, dove si è trasferito, e dove ha portato con sé apprezzamento per il gruppo già citato poco sopra, capitanato dal prolifico Jonathan Clancy:

C’è una band italiana che mi sta facendo letteralmente impazzire: His Clancyness. Sono un grande fan delle atmosfere cupe che creano, del loro suono vintage e postindustriale. Sono uno spaccato perfetto del mondo in cui viviamo.

Everyone was sleeping as if the Universe were a mistake risponde allo stesso isolamento post-rottura che aveva portato Bon Iver a scrivere For Emma, Forever Ago, e c’è chi parla anche di una certa vicinanza musicale tra i due. Sicuramente Ohio Kid conosce e molto bene i lavori del cantautore americano Justin Vernon, ma noi quest’influenza la vediamo molto limitata. Ci sono tanti altri elementi da riconoscere. Elementi che si accavallano in poco più di venti minuti. C’è M. Ward, nella sua fase migliore, quella tra il 2003 e il 2005. C’è la malinconia fisica di Micah P. Hinson. La femminilità ruvida di Brenda Kahn. Un contrasto tra folk, shoegaze e slowcore che rende i brani di questo album vaghi e lontani.

The Universe is a Mistake, prima traccia del disco, si apre con una voce vicina a quella di Conor Oberst, poi sonorità gonfie e tetre ci allontanano da qualsiasi cosa possa essere considerata folk. Sembra di essere davanti a una miscela di Rick Redbeard (No selfish Heart) e il 1993 dei Red House Painters. I due minuti e quaranta di Your Drugs si fanno più movimentati nella plettrata leggermente dinamica. In Wires (So Silent only Death can hear) si racchiudono, invece, le migliori abilità dilatate del cantautore bolognese. Abilità corroborate da Edwin Aldin:

Ohio Kid è una questione abbastanza solitaria. Due persone hanno ascoltato i pezzi prima delle registrazioni: io e Edwin, il ragazzo con cui ho registrato. Non ci sono influenze esterne, non ci sono consigli, non ci sono io che decido di cambiare qualcosa perchè mi è stato consigliato.

Oggi Ohio Kid sta mettendo su un’etichetta indipendente di cui forse sentiremo parlare presto. Intanto ci lascia con qualche sentimento stracciato e gettato in questo cantautorato terapeutico e solitario di natura fragile e frugale.

Data
Album
Ohio Kid - Everyone Was Sleeping As If The Universe Were A Mistake
Voto
4