All posts by Giorgio Papitto

Toro Y Moi – Boo Boo

Toro Y Moi – Boo Boo

Toro Y Moi riesce a strappare a un momento di fragilità personale, causato dalla rottura con la sua amata musa, un lavoro in grado di esplorare nuovamente quanto fatto in principio in Causers of This e Underneath the Pine. Si ascolti anche Mona Lisa, in cui si dipingono i sentimenti di Chaz per la sua donna, qui vista nell’omonimo dipinto rubato, come stessero sbiadendo: Is there love? (dressed in linen) /She’s a Mona Lisa gone.

Pharmakon – Contact

Pharmakon – Contact

Il corpo, la pelle, il sangue sono elementi con cui Pharmakon si scontra da lungo tempo ormai, anche se da prospettive differenti. Con il suo nuovo lavoro, l’artista newyorkese riprende in mano quanto lasciato aperto, posizionandosi lì dove ancora non era arrivata.

Xiu Xiu – Forget

Xiu Xiu – Forget

Forget si inserisce liricamente nell’attuale stato psicologico di Jamie Stewart, il quale recentemente scambia la tristezza per paura. La dimenticanza è quindi la cura adottata, per le lotte contro la depressione, cantata nei precedenti nove dischi. Dimenticare aiuta. Allontana.

Cloud Nothings – Life Without Sound

Cloud Nothings – Life Without Sound

Sembra di essere incastrati all’interno di recinzioni fin troppo strette. Con gli ultimi tre dischi i Cloud Nothings si sono definiti e ri-definiti. Concedendosi solo qualche passeggiata in quel luogo ameno che in realtà sembrerebbe essere il vestito che meglio indossano. Probabilmente sono pronti per realizzare il disco giusto, ma nel momento in cui rilasciano singoli come Modern Act dimostrano una certa precauzione nell’essere hardcore (o post tali) che risulta stucchevole anche al più intimo dei fan. Life Without Sound speriamo rappresenti l’intersezione di due insiemi, il secondo dei quali abbiamo appena cominciato a esplorare.

Jenny Hval – Blood Bitch

Jenny Hval – Blood Bitch

Jenny Hval non aveva mai suonato come i The Knife: l’intro di The Plague ricorda A Tooth For An Eye, dal capolavoro svedese Shaking The Habitual. Poi il brano cambia e raggiunge un livello di inquietudine pari a Frankie Teardrop, dopo un momento acquatico in stile Platfrom di Holly Herndon.