OvO – Creatura

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Gestazione travagliata nei meandri di un Abisso sonico. Nessun controllo. Arcaica é l’ispirazione, ancestrale il risultato che emergerà dal ventre della notte. Una mostruosità Cronenberghiana indecifrabile, sia nelle fattezze che nel linguaggio: dittongo affacciato sul “mito” e sul bisogno di stemperare le tematiche grevi dell’esoterismo. Due sciamani (Bruno e Stefania) nel loro atto più intimo, ballano a piedi nudi attorno alla fiamma sacra degli istinti; nulla di cerebrale, perché lo spaesamento è essenziale. Creatura, l’undicesimo lavoro su lunga distanza degli OvO, manifesta dunque un’Elettronica apparentemente sugli scudi – comunque più utilizzata rispetto al passato –, grazie all’impiego di pattern (delle percussioni) mandati talvolta in loop – fra cui spiccano le rielaborazioni di suoni appartenenti a Morkobot e Rico dei Uochi Toki – e campionamenti chitarristici: tutto nell’ottica di un suono impenetrabile, atavico. Una riproduzione glaciale d’istinti celati dall’animo umano; nulla di più. Perché non c’è nulla di più.

Data
Album
OvO - Creatura
Voto
5