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Monologhi inverosimili su libri realmente esistiti

The Big Rip Of Poetry: Poeti Morti #1

The Big Rip Of Poetry: Poeti Morti #1

Nascono, soffrono, scrivono cose bellissime e muoiono giovani. Si chiamano Nick, Kurt, Amy, Ian, ma anche John, Anne, Sylvia, Emanuel. I primi nomi vi dicono qualcosa, state già canticchiando, avete postato almeno una volta nella vita un video con l’enorme scritta R.I.P. o un pensiero personale in tono funerale, gli ultimi nomi magari non vi dicono niente.

Stoner di John Williams (Fazi, Roma)

Stoner di John Williams (Fazi, Roma)

Il libro in questione è piaciuto molto a Ian McEwan e a Bret Easton Ellis, due scrittori famosi e ancora vivi, e al mio collega al quale l’ho consigliato, tra l’altro senza averlo ancora letto, perché il mio sesto senso quel giorno lì funzionava molto bene. Allora, cosa raccontavo a F.? Per prima cosa che Stoner è il nome del protagonista, un uomo qualunque, figlio di contadini nel desolato Missouri (siamo tra fine 800 e i primi del 900), che a un certo punto diventa professore di letteratura inglese all’università.