Intervista a Megahertz: Estetica

  • ROCKLAB – Daniele Dupuis in arte Megahertz, … o Megahertz che si incarna in Daniel Dupuis? Ho notato che sul cd c’è una netta divisione tra le due persone, Daniel sembra la mente (e appare come paroliere e autore delle melodie) Megahertz come il mezzo (il musicista). Qual è la netta divisone tra le 2 personalità? Cosa ha l’una che non ha l’altra?
  • MEGAHERTZ – Diciamo che megahertz è la maschera che si presenta sul palco,suona balla e fa ballare,ha un anima proprio club. Daniele rimane ad osservare,e sfrutta megahertz. Daniele ha una personalità piu’ introversa, invece megahertz estroversa
  • R- A parte qualche eccezione nelle chitarre, la maggior parte dei pezzi sono interamente suonati da Megahertz, dalla programmazione delle tastiere al basso alle chitarre. Gestisci interamente da solo il processo compositivo arrivando in studio con le idee già chiare o forse sotto ogni brano ci sono una serie di precedenti improvvisazioni in cerca della melodia giusta?
  • M- Si nel disco ho suonato tutti gli strumenti e di solito gestisco da solo sia la scrittura sia l’arrangiamento dei brani. Comunque mi piace molto improvvisare sull’idea fino a vedere dove si arriva e mi piace l’unicità della registrazione quindi spesso preferisco tenere una traccia che mi emoziona anche se magari è imperfetta invece di andarla a rifare. Secondo me le prime idee sono le più fresche, poi è solo una ripetizione.
  • R- Cosa ci dici a proposito della scritta “no midi used” che si legge all’interno del cd?
  • M- La scritta no midi used è l’alza bandiera di questo disco perchè spiega in che modo è stato registrato, ossia con un’attitudine anni ‘ 70. Perché tutte le tracce sono state registrate in audio, il più delle volte alla prima registrazione. Anche le sequenze di synth sono state suonate a mano con delay. In pratica in questo disco non c’è una traccia midi. E non è molto comune nei dichi di musica elettronica.
  • R- Estetica è il singolo di promozione dell’album, sono curioso di sapere com’è nato questo pezzo che mischia alla parte cantata una parte “recitata” dai toni quasi ipnotici. Questi loop di “voglio dire”, “io sono proprio nata per fare quello” affascinano e allo stesso tempo hanno un effetto come sedativo con il loro un po’ egocentrico. E il pezzo che più mi ha colpito di tutto l’album.
  • M- Questo è secondo me il brano che rappresenta di più il disco. E’ nato abbinando alla musica che avevo scritto, il campione di ragazza preso dalla televisione e lavorato con un cut-up. Mi piaceva molto il timbro di voce che assieme alla musica creava un’atmosfera ipnotica e romantica. Questo brano unisce il mondo pop o del cantautorato al mondo cub dei campionamenti e delle batterie elettroniche formando una canzone elettro-pop.
  • R- 3 rivistazioni tutte in modo particolare: Space Oddity del duca bianco è in chiave
    pop (un po’ come la pinkfloydiana If su “Le canzoni dall’appartamento”), il mini calcolatore dei Kraftwerk è, in un certo senso, una cover di una cover (se non sbaglio è tratta da una rara performance in italiano dei Kraftwerk), e infine l’ultimo pezzo che si basa su un campionamento di “Can i go home now” di H.Hicks. Com’è caduta la scelta su questi 3 brani? Com’è stato misurarsi con la versione italiana del pezzo dei Kraftwerk? C’è qualche altro brani che ti sarebbe piaciuto coverizzare ma hai lasciato fuori?
  • M- Questi tre brani, a cui aggiungerei pinocchio che è la 4 cover del disco, sono nati in modo spontaneo. David Bowie e i Kraftwerk sono sempre stati punti di riferimento e ho sempre suonato e cantato le loro canzoni. Il brano di Hinda Hicks mi sembreva adatto per la conclusione del disco, con quell’atmosfera dub un pò malinconica e dolce. Per la cover di Bowie mi piaceva l’idea di farla cantare a Morgan visto che Bowie è un musicista che piace a entrambi quindi ho registrato la musica e poi ho fatto cantare Morgan. Per il brano dei Kraftwerk ho deciso di cantarla come avavano fatto loro ne 1982 a disco ring ed è stato molto divertente e giocoso realizzare la registrazione di mini calcolatore.
  • R- Ti confesso che amo il suono di quest’album. Ha quel tocco degli anni 80 che mascheravano con suoni freddi e artificiali testi interessanti, quasi filosofici. Penso ad Alice, ai brani di Battiato (Mondi Lontanissimi, Orizzonti perduti…), agli stessi Kraftwerk. Cosa pensi ti ha influenzato di più di quegli anni?
  • M- Io sono cresciuto fin da bambino ascoltando con i miei genitori Battiato, Pink Floyd, De Andrè, Genesis ecc… poi nel tempo mi sono avvicinato alla corrente elettronica tedesca e a gruppi inglesi come King Crimson, Depeche Mode. Quindi sono stato influenzato da vari tipi di musica, non solo strettamente anni ’80, mi piace molto il progressive degli anni ’70.
  • R- In quest’ultimo periodo sembra che l’elettronica sia ritornata in auge, riaffiorata da una disco anni 90 vuota di contenuti, passata attraverso sperimentazioni elettroclash e jungle sembra ora aver trovato nuovamente la sua dimensione in un elegante di pop raffinato (Air, Zoot Woman …). Che impressione hai tu della musica elettronica in questo momento? E come ti rapporti con gli altri artisti stranieri che fanno il tuo stesso genere? E cosa ne pensi delle sfaccettature estreme della musica elettronica? Parlo delle sperimentazioni alla Aphex Twin o dei suoni “emotivi” dei Boards of Canada
  • M- Ultimamente non sto ascoltando molta musica elettronica. C’è una saturazione sia del termine sia del genere e spesso si spacciano per elettronica delle cose che sono fini a sè stesse e prive di contenuti. Nella scena di oggi il gruppo che preferisco è il duo francese Air, con i quali un giorno spero di poter collaborare, mi piace il modo che hanno di trasmettere con l’elettronica.
  • R- Erro se dico che, in fatto di synth pop, sei l’unico in italia? Mi vengono in mente pochi altri artisti del nostro paese che si basano sui synth e moog… anzi a pensarci bene mi vengono in mente solo i Soerba.
  • M- Si con i soerba ci sono sicuramente delle affinità per quanto riguarda gusti musicali e qualche sonorità. A portare in giro qusto tipo di musica penso di essere da solo. Si potrebbe definire glam-tronic.
  • R- Il tuo booklet è un tripudio di synth, moog e theremin (e, se il mio spirito di chitarrista non mi inganna un Chromatic tuner della boss!). Sono curiosissimo di sapere la tua strumentazione (usa pure i nomi tecnici dello strumento per la gioia dei musicisti di Rocklab).
  • M- Tra gli strumenti che uso, perchè sarebbe un pò lungo elencarteli tutti, mi piacciono molto l’ms20 della korg, che è un synth analogico degli anni ‘ 70, il piano rhodes, il theremin, polysix della korg, moog satellite, siel cruise che è un synth degli anni ’70 di questa casa italiana che poi è fallita, ha un suono molto elettrico e squillante, tr909 roland, jomo xbase eccetera.
  • R- Se, come sospetto, sei un appassionato di tastiere vintage non sai resistere all’acquisto di un nuovo “pezzo”. Cosa deve avere una tastiera per farsi catturare da te? Sei più appassionato di Vintage e quindi punti sui pezzi più rari o preferisci comunque qualche cosa che sia più funzionale alla tua attività in studio e live?
  • M- Di solito quando compro uno strumento scatta come un colpo di fulmine e la mia attenzione è per lo più centrata su strumenti vintage che hanno sempre caratterizzato il mio suono e che sono a mio parere più divertenti e con infinite possibilità di combinazioni di sonorità.
  • R- Speravo venissi a Roma in qualche club per pubblicizzare il disco, ma niente. Come mai non c’è stato neanche un breve tour? E com’è un tuo live act? Dai spazio all’improvvisazione o ti attieni alla struttura dei brani? Ho visto l’esibizione di Estetica a Brand:New e mi ha affascinato vedere come una sola persona riesca a gestire un sound così avvolgente. Mi ha riportato alla mente i primi concerti degli Air quando erano sommersi di campionatori e tastiere.
  • M- Saro’ a Roma il 3 marzo allo Zoo Bar e porterò i brani del disco dal vivo, con una strumentazione vintage che lascia spazio all’improvvisazione. Spero nei prossimi mesi di iniziare un tour anche se in Italia per il genere che faccio io c’è meno circuito del classico rock. Comuque mi sto cominciando a muovere per andare a suonare in paesi come Francia, Germania, Belgio, Olanda… i paesi nordici diciamo.
  • R- Parlaci di com’è nato da parte tua l’interessamento per il Theremin. Ma soprattutto, in una recente apparizione a Brand:New hai citato 2 persone (se non sbaglio erano 2 donne) che hanno portato l’arte di far musica col theremin ai massimi livelli. Confesso di essere tanto ignorante in materia quanto curioso, per questo ti chiedo se puoi ricordarci i loro nomi e consigliarci qualche loro disco
  • M- L’interessamento per il theremin è nato tre anni fa. A farmi innamorare di questo strumento era il fatto che è stato il primo strumento elettronico di tutti i tempi e si suona sfruttando l’etere. In pratica si entra in un campo magnetico e con due antenne si controlla usando le mani, il volume e la frequenza.
    Le due donne di cui parlavo sono Lidia Cavina, che è la nipote di Leon Thermen, inventore del theremin, e Clara Rockmore che penso sia stata la più virtuosa suonatrice di theremin della storia.
  • clara rockmore :love:
    theremin :love:

    prima o poi lo comprerò :love:

  • Finalmente qualcuno che si dedica a questo artista! L'ho conosciuto ad un concerto di Morgan e devo dire che anche il suo disco è proprio bello!
    Era ora che qualcuno parlasse di lui! Grandi!

  • E' già un grande artista nonostante la sua giovane età.
    Uno dei pochi Italia che sanno suonare uno strumento particolare come il theremin e anche una persona deliziosa con cui ho avuto il piacere di interagire per pochi minuti dopo un concerto dei Lombroso a cui ha partecipato.Mi auguro di vedere presto dal vivo una sua performance!
    Complimenti Daniele e anche a voi che ne avete parlato:-)

  • kr

    Condivido il commento di kalgi.
    Lo seguo da quando ha cominciato la sua carriera da solista. Mi infonde gioia con i suoi live. Ha uno stile inconfondibile. La sua passione per la musica è così forte che quando suona la trasmette a tutti quanti specie a chi la sa proprio ascoltare la sua musica.

  • grande mega!!!!
    l'incontro al Dal Verme mercoledì venti è stato bellissimo!
    Grande DJ a proporre questo incontro…incomincio ad appassionarmi anch'io a questo genere musicale…

  • Ho sentito Mghtz per la prima volta a roma al concerto di morgan e adesso ho comprato l'album. Penso sia stato uno dei miei migliori acqusiti degli ultimi tempi! Adoro la msc elettronica ma il suo sound è particolare perchè elegante(si sente che è fan degli Air) ma autentito e più manuale (si sente che le track non sono midi)di altri gruppi.
    In bocca al lupo Daniele! NDP

  • Sinceramente il disco di Megahertz mi ha deluso…e a dire il vero non condivido i vostri commenti sul suo lavoro.Cosa intendete per originalità?Brani come Pinocchio o Little Girl vi sembrano originali?

  • ciao daniele, complimenti da un vecchio amico nonchè tuo ex compagno di classe…
    Dai che hai capito.
    Domani vado a comprare il tuo album.
    P.S. Non è che puoi fare pubblicità ai Frizzantini Fermi?

  • …mitico magico grande Megahertz online!!! …lo seguo dai suoi primi live allo Station di battaglia dove negli anni anche se ormai sono cresciuto e non ci vado più ma l'ho visto evolversi, l'anno scorso per curiosità sono andato alla chiusura del locale e ho avuto l'occasione di vederlo…dai primi passi un pò timido sul parchetto si è trasformato veramente in una star, l'ho visto saltare, ballare far roteare una lampada rossa e la gente intorno a lui che esultava.
    In bocca al lupo per il tuo prossimo album che sono veramente curioso di sentirlo e spero che l'elettronica che utilizzerà sarà un pò più vicina ai giorni nostri però sempre con quel tocco di retrò.. In bocca al lupo. Ciao.

  • Ciaoo!!!Sono una ragazza ke è venuta in vakanza alla Thuille…e devo dire ke i brani ke c ha cantato..mi sn piaciuti molto!!Continuti ksì!!=)

  • IERI HO VISTO ROGER WATERS CON MORGAN!!!!SEI UGUALE A LUI!!!!

  • continua a fare la musica che ti senti di fare senza farti influenzare da nessuno………me compreso. patatine col thè per tutti

  • dan

    grande komplimenti!!!!!
    viva l'analogiko! nell'ultimo album d morgan(de andrè) il theremin mi ha fatto piangere… bravissimo!!!!!

    quando suonate ankora live?

    aggiornate i vostri siti please!!!!

  • CHE AL CONCERTO DEI BLUVERTIGO DEL 9/09/08 NON VEDEVO L'ORA CHE TE NE ANDASSI….E ORA STO SVEGLIA DI NOTTE AD ASCOLTARTI….