Intervista ai Chinasky: Great taste band

  • Divertentissimi e gradevoli su disco, incredibili e coinvolgenti dal vivo, i Chinasky sono una rockband italiana che non ha nulla da invidiare ai colleghi inglesi e americani.
    Ecco l’intervista a Katia, voce del quintetto.

    Incominciamo con una domanda classica per una band emergente:
    > raccontateci i Chinasky.

  • Arriviamo dallo spazio per rasserenare il pianeta Terra. In aiuto per
    questa missione sonica c’è il rock e l’energia elettrica.
  • Su disco siete molto bravi, ma il meglio lo date dal vivo.
    Come nascono gli show dei Chinasky?
  • Ognuno a suo modo è egocentrico e volto a comunicare qualcosa: con la
    musica, con le parole, con i silenzi. Magari timido o riservato a
    “riflettori spenti” e una furia energica sul palco. E’ stato sempre
    così. Al primo live dei Chinasky (eravamo il gruppo spalla degli MGZ) si
    crea una situazione stranissima e un’alchimia tra noi e il pubblico che
    ci ha fatto capire che questo progetto musicale poteva funzionare.
  • Potreste venire affiancati a quella scena musicale rock-vintage (che parte dagli Strokes e arriva ai Franz ferdinand). Vi piace essere inseriti in questo calderone? Come giudicate questo fenomeno musicale che va tanto di moda adesso?
  • Mai giudicare. I Chinasky fanno musica ispirati dal fatto di essere
    vivi. posso scrivere un testo su di un granello di polvere, sui sospiri
    di mio padre, sulla rabbia che non sfogo nei momenti opportuni. Intendo
    dire che i Chinasky sono cinque personalità ben distinte ognuna con una
    sua storia, delle proprie influenze (musicali e non) e quindi poco
    inclini a classificazioni di genere. Gli imput che ci permettono di fare
    la nostra musica sono numerosi e molto diversi tra loro.
  • Per quanto riguarda invece la scena musicale italiana come la vedete? Con chi vi piacerebbe collaborare?
  • Non lo so. Sono timida e permalosa. Forse con qualcuno più timido di me.
  • “Great taste hits” secondo me si eleva in un mercato saturo oltre che per la sua freschezza per la capacità di coniugare tantissimi richiami musicali. Quali sono le vostre influenze più significative?
  • Il rock del passato e alcune band contemporanee: Motorpsycho, The beta
    band, Super furry animals, Flaming lips.
  • Siete una band emergente dalle ottime potenzialità, ho visto sul vostro sito che avete suonato anche a Londra. Mi raccontate com’è stata l’esperienza di suonare in Inghilterra e com’è nata?
  • Un contatto via mail di una coppia che abita a Londra (ora sono nostri
    carissimi amici). Steve e lory si sono dati da fare per organizzarci un
    paio di date a Islington e tutto è filato liscio. per un inglese era
    abbastanza “pittoresco” vedere una band italiana che canta in inglese
    canzoni con una marcata sonorità brit. In ogni caso ha apprezzato. E noi
    pure.
  • Come iniziamo, finiamo, con una domanda di rito: progetti per il futuro?
  • A marzo iniziamo le registrazioni del nuovo disco. Ci auguriamo di
    continuare a fare la musica che ci piace e di poter suonare in giro per
    l’Italia e (magari l’Europa) più spesso!