Prog Awards

Da subito, appena mi hanno proposto questa collaborazione con i ProgAwards, ho accettato di buon grado. E’ interessante vedere che in Italia esista qualcuno che si prenda la briga di stilare ogni anno una serie di premi che servono a tirare le somme di una stagione musicale. Sarebbe bello vederlo anche per altri genere, ma si sa il Progressive fa quasi mondo a se, con i suoi seguaci così numerosi, duri e puri. Con questo speciale abbiamo il piacere di parlare con gli Organizzatori dell’ Evento, Fabrizio Catalano, l’ideatore e Alessandro Durante, il produttore. A entrambi abbbiamo rivolto alcune domande per capire quali sono i motivi che li hanno spinti a creare un Evento di questo tipo e cosa c’è dietro questa “macchina” che sembra viaggiare spedita verso il successo per dare fama a un tipo di musica rock spesso messo in disparte quale il “Progressive”. Iniziamo prima con Fabrizio Catalano.

RockLab: Fabrizio cosa sono i Prog Awards e come nasce questa idea ?
Fabrizio Catalano: I Prog Awards sono l’evento che premia le migliori uscite discografiche del mondo progressivo ovviamente secondo le opinioni della giuria. Non pensiamo affatto di essere depositari di verità assolute (come ogni giuria) ma esprimiamo solo il nostro modo d’intendere il Prog e i nostri gusti personali cercando comunque di giungere sempre, per quanto sia possibile, ad una omogeneità di giudizio. L’idea mi è venuta in mente frequentando abitualmente, da anni, decine di siti di Prog (nazionali ed esteri). Spesso molti di questi hanno l’abitudine di premiare (simbolicamente parlando dato che solitamente non attribuiscono nessun trofeo concreto) il “disco del mese” o i “dischi dell’anno” o comunque forniscono delle linee guida agli appassionati per stabilire quali siano, tra le uscite discografiche annuali, quelle degne di maggior attenzione. Proprio dalla comparazione di queste “segnalazioni” (spesso molto differenti per scelte editoriali e per sottogeneri musicali) ho avuto la conferma che nel mondo del Progressive si ha la tendenza a lavorare ognuno per conto suo. In effetti, ogni sito (o rivista) Prog ha una sua particolare visione del mondo progressivo: si va da quelli che hanno un approccio più tradizionale a quelli più di “frontiera”, da quelli più generici a quelli sbilanciati verso particolari sottogeneri (sinfonico e prog-metal tra i più diffusi). Probabilmente questa è una caratteristica intrinseca del Progressive e può essere considerata un difetto o un pregio a seconda di come si consideri tale tipo di musica. Mi sono quindi domandato se era una pura utopia cercare di realizzare un progetto che avesse, come scopo primario, quello d’integrare, il più possibile, siti e riviste del settore per premiare le migliori uscite discografiche (suddivise per categoria) per arrivare ad una coesione di giudizio che andava aldilà del semplice “consiglio per l’acquisto” di ogni singolo sito che lascia il tempo che trova (dato che non esprime un giudizio globale degli operatori del settore). E’ stato possibile farlo per il mondo dell’automobile (Auto dell’Anno), è stato possibile farlo per la elettronic consumer (EISA Awards), non parliamo poi dei famigerati Premi Oscar del mondo del cinema, dei premi della tv, dei Grammy Awards e manifestazioni similari: perché non provarci anche con il Prog? Per fare questo non sarebbe bastata la sola passione o l’effimero sfoggio di cultura musicale (altrimenti si sarebbe giunti ad una replica dei “consigli” dei vari siti). Occorreva un serio progetto imprenditoriale che permettesse la visibilità mediatica dell’evento nonché il coinvolgimento delle varie figure legate al mondo della musica e di internet (musicisti, etichette discografiche, produttori, ingegneri del suono, grafici, webmaster, organizzatori, addetti alla pubblicità e al marketing, web-promotion, sponsors, etc.). Non so se il pubblico riuscirà a comprendere lo sforzo che c’è dietro la “macchina” dei Prog Awards ma vi assicuro che non è così semplice come possa apparire (ossia pensare e concentrarsi sul solo compito di ascoltare e giudicare); c’è molto di più di quello che traspare (sincronizzare e gestire tante teste e tanti modi di pensare non è affatto semplice e meno male che nessuno si crede di fare il professore di turno). Il tutto sarebbe stato impossibile da realizzare se non avessi avuto l’aiuto (insostituibile ed impagabile) di Alessandro e della Dur. In. Com. S.r.l. : in effetti, pur avendo caratteri differenti, quando lavoriamo assieme si crea una sorta di magica affinità che ci porta a risultati che sorprendono noi in primis.

RockLab: Tra le finalità dei Prog Awards c’è quella di promuovere la musica rock Progressive. Avete pensato all’idea di premiare gli esordienti?
Fabrizio Catalano: Qui bisogna fare delle precisazioni. Se intendiamo con il termine esordienti gli artisti che hanno presentato nel 2006 il loro primo disco allora i Prog Awards non hanno fatto distinzioni. Tra le decine e decine di dischi esaminati ci sono anche artisti al loro primo lavoro senza aver sentito la necessità di creare una categoria a parte. Se invece ci si vuole riferire agli artisti e ai gruppi che hanno realizzato il loro primo cd-demo, in questa prima edizione tale tipologia di lavori non è stata presa in considerazione ma lo sarà, quasi certamente, il prossimo anno.

RockLab: L’Evento 2006 si è appena concluso. Ora a pochi giorni dalla conclusione potete dire di aver raggiunto gli obiettivi che Vi eravate preposti?
Fabrizio Catalano: Come ho detto prima, tutto è nato da una domanda che mi sono posto. Adesso ho la risposta: si, non è una utopia. Si può lavorare in equipe anche nel mondo Prog. Ovviamente molto dipende anche dal carattere delle persone con cui si lavora ma, senza timore di essere smentito, posso affermare che si è lavorato in armonia e serenità (probabilmente i ritmi di lavoro sono stati troppo compressi ma purtroppo la manifestazione è partita a fine agosto e abbiamo dovuto fare le corse… nel vero senso della parola). Di questo ringrazio con piacere tutte le persone della giuria, da Donato Zoppo (e il team di Movimenti Prog) a Paolo Carnelli (Wonderous Stories), da Giancarlo Bolther e Massimo Salari (Rock Impressions) a Luca Alberici (Tales Of Wonder), da Michele Manzotti e Franco Vassia (Nobody’s Land) a Niccolò Mineo (e il team di UnProgged). Tutti hanno agito con entusiasmo, con la voglia di confrontarsi lealmente senza scendere mai in sterili polemiche che lasciano il tempo che trovano: davvero un comportamento esemplare. Se sono riuscito a portare a termine i Prog Awards lo debbo soprattutto a loro. Sono soddisfatto della risposta e delle innumerevoli mail di apprezzamento che abbiamo ricevuto (soprattutto dai siti, dai musicisti e dagli appassionati esteri). Un motivo in più per cercare di migliorare la manifestazione nei prossimi anni.

RockLab: Farete un Evento pure nel 2007? Se si, cosa potete anticipare ai lettori di RockLab?
Fabrizio Catalano: Ho concepito i Prog Awards come una manifestazione a cadenza annuale e tale rimarrà. La II edizione (che partirà tra fine gennaio ed inizio febbraio se non ci sono imprevisti) conterrà tante novità di cui posso anticipare una piccola parte: aumento dei siti facenti parte della giuria (con l’inserimento di diversi siti stranieri) e probabile aumento delle categorie in concorso. Altro non posso dire: continuate a seguire il sito ufficiale e, di mese in mese, i lettori saranno messi al corrente delle varie novità.

Ringraziamo Fabrizio Catalano e passiamo ora a intervistare l’altro organizzatore Alessandro Durante, colui che ha creato l’immagine dell’Evento curandone nel mondo tutta la campagna di Promotion ad esso collegata.

RockLab: Alessandro, Fabrizio ci ha ben esposto le Sue motivazioni per cui ha ideato i Prog Awards. A te chiedo quali siano stati i motivi che hanno invece spinto te a organizzare questo Evento.
Alessandro Durante: Rispondo subito con piacere a questa domanda e sarò abbastanza diretto, anche per sfatare un mito per cui si pensa che dietro un Evento ci debba essere sempre una spinta economica e dei calcoli fatti a tavolino per ottenere un guadagno. Ebbene non è stato così in questo caso. Poiché la motivazione che mi ha spinto a realizzare questo Evento sta tutta nella passione e amore che nutro da sempre per la Musica. Infatti, dovete sapere che fin da piccolo sono stato abituato da mio padre, che era un grande “musicofilo”, ad ascoltare tutti i tipi di Musica dalla Classica al Rock e quindi ho imparato ad amare con sincera passione i vari generi. Quindi quando il mio caro amico Fabrizio mi ha proposto l’idea di organizzare assieme un Evento di Musica come i Prog Awards, ho colto al volo l’occasione e mi sono adoperato con tutte le mie risorse economiche e di know-how perché si potesse passare alla fase immediata di fattibilità. Valutati tutti gli aspetti e constatatone la positiva attuabilità si è partiti e così sono nati i Prog Awards.

RockLab: Voi avete creato un Evento dal nulla e se non erro in tempi brevi. Com’è stato possibile tutto ciò e a livello organizzativo vi ha creato dei problemi?
Alessandro Durante: Si è stato così. Il lavoro che abbiamo svolto io, Fabrizio ed il nostro Team non è stato da poco ed i tempi per realizzarlo sono stati molto ridotti. Ma per noi non è stato nulla di nuovo. Lavorando da anni nel settore della comunicazione ed eventi, e avendo spesso collaborato con aziende locali e non ed anche con pubbliche amministrazioni per la produzione di eventi live sia a livello provinciale che regionale, siamo abituati a lavorare sul filo di lana… per rispettare i tempi brevissimi di messa in opera. L’Evento è partito a fine Agosto 2006, ma i lavori di start-up sono iniziati a fine Giugno. In due mesi circa, siamo riusciti ad affrontare con successo tutte le fasi del progetto, dalla progettazione fino alla messa on line del sito e del forum dell’Evento, ponendo grande attenzione alla realizzazione del Brand dei Prog Awards perché rispecchiasse bene il premio ed il suo significato intrinseco. Tutto ciò è stato anche possibile grazie al fatto che ci siamo occupati noi stessi dell’intera gestione dell’Evento non delegando altri, riducendo così a zero i rischi ed i problemi organizzativi. Nell’Edizione nuova che stiamo per presentare, complice anche un tempo maggiore a disposizione, si cercherà di migliorare il buon lavoro fatto già nel 2006.

RockLab: Ti chiedo, come esperto nel tuo settore, di parlarci dell’Evento dal punto di vista marketing e pubblicitario. Come siete riusciti a diffondere l’Evento in internet e nel web?
Alessandro Durante: Ebbene non ci sono stati trucchi dietro i risultati ottenuti, ma solo duro lavoro da parte mia, di Fabrizio e del Team e la nostra forza è stata la nostra esperienza. L’operare in un mondo e una nicchia musicale particolare e piccola, come quella della Musica Progressive, fatta di sue Regole e suoi capisaldi non troppo aperta alle novità ed alla cooperazione non è stato semplice. Ma con le nostre azioni abbiamo cercato di dare una smossa ed abbiamo rimesso in moto un meccanismo che a livello marketing si era assopito… Siamo riusciti in poco tempo a far parlare dell’Evento nel web, ma cosa più importante degli artisti progressive che erano stati dimenticati o che mai avevano avuto una così grande platea. Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro comune ed alla cooperazione di varie persone, appassionati di musica Prog nel mondo, ai nostri siti amici, che ci hanno supportato con scambio banners e links ed ai siti web partners. A questi ultimi in particolar modo va il mio caloroso apprezzamento poiché tramite i mezzi a loro disposizione sono riusciti a diffondere l’Evento in tutte le varie fasi diffondendo le relative news, comunicati ed i vari articoli. Per questo motivo ringrazio con piacere Renato Corbacella e Emil Fikl (e tutto il team di Genesys Informatica ), Gian Mario Infelici (e tutto il Team di Music Place ), Dario Di Paola (e tutto il Team di Guida Sicilia ), Dennis (e tutto il Team di Prog Forum.nl ), Francesco Stefanini e Samuele Boschelli (e tutto il Team di RockLab ), Andrea Clerici (e tutto il Team di Audio Coop ), ed infine ma non ultimo come importanza il caro Luca D’Alessandro (e tutto il Team di MusicBoom ). Tutti hanno operato con sano e puro entusiasmo, per la voglia di diffondere un’Evento di Musica in cui credevano e per dare visibilità alle bands ed agli artisti. Questo è ciò in cui crediamo Noi. L’unione che fa la forza e la nostra forza oggi potrebbe essere utile a una band emergente perché diventi una futura promessa del domani.

RockLab: Ora che si è conclusa la prima Edizione 2006, come appreso da Fabrizio state già lavorando alla seconda. Cosa ci vuoi dire sia dell’Edizione passata che di questa nuova?
Alessandro Durante: Che dire… Lavorare e organizzare l’Edizione 2006 assieme a Fabrizio è stata una delle più grandi soddisfazioni per me dell’anno passato. Fabrizio non è solo un amico, è stato ed è un prezioso compagno e collega di lavoro. Abbiamo lavorato benissimo in tandem completandoci a vicenda … ed abbiamo prodotto questo magico risultato della prima Edizione dei Prog Awards. Continueremo ancora con più passione per la Nuova Edizione 2007, a cui stiamo già lavorando in sordina già da fine novembre … ma non aggiungo altro. Fabrizio vi ha fatto già alcune importanti anticipazioni. Le grandi novità e tutte le notizie le troverete sul sito. Concludo dicendo che il nostro principale obiettivo anche per questa Edizione ai nastri di partenza, sarà quello di lavorare tutti insieme in armonia uniti da un sano spirito di cooperazione in nome e per la passione musicale che ci unisce per dare nuova voce e linfa alla Musica Progressive in Italia e nel mondo.

www.progawards.it
  • abbasta co sta musica demmerda!

  • Grande iniziativa e complimenti a tutti.
    Ci voleva veramente qualcuno che smuovesse il mondo progressive.

  • continuate così!

  • io farei i progawards live…
    sarebbe bello no?

  • quando iniziate con la nuova edizione?