Le conseguenze degli Amore

  • R: Quanto le altre esperienze musicali
    (Mariposa, Paolo Benvegnù…) dei membri della band hanno
    toccato il progetto Amore?
  • A: Non saprei… il ritornello di “dentro una busta” ricorda un po’ Paolo.
  • R: Per finire una domanda dai toni
    marzulliani: cos’è l’amore per gli Amore?
  • A: Un concerto di entice.
  • R: Appunto tramite i testi andate a
    toccare diversi temi di attualità con stilettate divertenti e
    ben calibrate. Cosa pensano gli Amore dell’Italia di oggi?
  • A: Pensiamo che non sia cambiato niente dagli anni del terrore.
  • R: Emerge anche dai testi uno sguardo
    divertito verso la vita di tutti i giorni, presa in giro attraverso
    imprevedibili metafore. Quanto la quotidianità influenza la
    vostra musica sia nelle parole che nelle note?
  • A: Viviamo nel quotidiano e non nei quotidiani. Tutto il dramma e gran
    parte degli stimoli per per fare poesia, per vivere e morire con curiosita’,
    li abbiamo spesso accanto.
  • R: Una delle armi più forti per
    il piano di conquista del mondo degli Amore è sicuramente la
    freschezza dell’ironia e della satira dei testi. Quanta importanza
    date alle parole delle vostre canzoni?
  • A: La storia della musica leggera insegna che e’ possibile scrivere
    grandi pezzi senza grandi testi, ma nonostante questo noi ce la
    mettiamo tutta affinche’ anche la parte verbale sia stimolante
    (foss’altro per il livello di gratificazione nella lettura del
    libretto). L’ironia e’ fondamentale soprattutto in un disco di
    impegno sociale come questo ove si parla di desaparecidos, droga,
    tossicodipendenze, p2, e soprattutto della scuola diaz.
  • Uscito da poche settimane “Tarzan contro l’ibm” conferma le ottime potenzialità degli Amore, la band toscana propone una musica leggera all’ascolto ma ben composta e mai banale a cui vanno ad accompagnarsi testi che nella loro fresca ironia portano anche maturi spunti di riflessione lontani da facili retoriche. Ecco quindi un veloce botta e risposta con il gruppo:

    Rocklab: Partiamo dal disco nuovo: “Tarzan
    contro l’ibm” dal punto di vista musicale suona come una perfetta
    unione tra pop e rock. Com’è nato il disco? Come si è
    evoluto il vostro suono da “I tendaggi del primo semestre”?

  • Amore: Per fare il disco e’ bastato registrare dei brani che portavamo in
    giro da un po’, cosi’ come li facevamo dal vivo.
    Il suono rispetto ai tendaggi e’ cambiato perche’ abbiamo registrato
    in studio (e non in casa, in vani che cambiavano a seconda della
    disponibiita’) e con un chitarrista diverso dal primo (guglielmo
    gagliano al posto di massimo fantoni).
  • R: “Tarzan contro l’ibm” esce per
    Aiula dischi, come è nato questo sodalizio? Cosa ne pensate
    del panorama indie italiano?
  • A: Il nostro incontro e’ stato fortuito. il 25 maggio 2006 Acty ci vide alla
    Casa 139 a Milano e gli piacemmo. Qualche mese dopo ci siamo risentiti
    proprio mentre stavamo finendo il disco che con curiosita’ hanno ascoltato.
    piaciuto e sposato.
    Il panorama indie e’ vasto, in continua metamorfosi nel rapporto col
    mainstream e con l’underground mondiale, vario, in molti casi di eccellente profilo. Purtroppo ci son sempre troppi colleghi e pochi amici.