Lele Battista – Nuove Esperienze Sul Vuoto

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)
7 Settembre 2010 Mescal lelebattista.it

Blocco del Traffico (in esclusiva per gentile concessione della Mescal)
[audio:lelebattista_bloccodeltraffico.mp3]

Tantissimi artisti negli ultimi 50 anni e più hanno cercato di descrivere il vuoto.
È vero, è un tema quasi desueto ormai, verrebbe da dire che non c’è molto ancora da raccontare.

Lele Battista sembra non fare eccezione ad un primo ascolto: i suoi testi non parlano in maniera così “strana”… insomma sembra il solito disco indipendente che vuole fare il sofisticato parlando della solitudine dell’uomo moderno.

Beh però (cazzo) lui lo fa davvero bene! E questo fa la differenza.

Metto il cd per la seconda volta nel lettore e capisco che in questo disco il cantautore milanese ha voluto rendere omaggio alla sua storia (“L’Arte di Annoiarsi”“In Parte Me” sembrano pezzi de “L’Eroe Romantico”) e alla storia del cantautorato italiano. Non si possono non cogliere le citazioni di De Andrè ne “Le Mani”, oppure la scrittura quasi Andrea Chimenti/Emidio Clementi in “Attento” , ottimo finale del disco quasi post-rock, o sentire addirittura echi di Branduardi in “Sull’inesprimibile”, o ancora un certo Morgan in “Nutrire la Mente”.

Lele Battista ci regala frasi ad effetto che potrebbero finire dritte sul nostro stato di facebook: “scoprirsi felici di qualcosa che c’è sempre stato”, mentre attende con ansia l’arrivo dell’inverno “cupa oppresione estiva, desiderio d’inverno, il vento di vetro vuole tagliarmi la pelle, solo a lui è concesso di violare la mia inconsistenza”.

Musicalmente e vocalmente sofisticato (“Profondamente Dentro”) , c’è molto spazio per arpeggi di chitarra, tappeti sonori, acustiche, archi, e soluzione armoniche sempre convincenti.

Da ascoltare con attenzione, altrimenti il rischio è di archiviarlo presto, dategli più ascolti e scoprirete la bellissima sensazione di sentire che il vostro vuoto e la vostra solitudine sono condivise e che esiste sempre una via d’uscita: “scoprire che tutto il mio tremore può essere trasformato in qualcosa di bellissimo e leggero”.
Altrimenti la musica d’autore che senso avrebbe?

Lele Battista si conferma un artista ancora inspiegabilmente sottovalutato, ascoltate e fate ascoltare.