Forest Swords – Dagger Paths

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)
Novembre 2010 Olde English Spelling Bee myspace.com/forestswords

If Your Girl

Viaggio dentro un riverbero organizzato, un lentissimo astratto dub.
Irriconoscibile, impercettibile.
Matthew Barnes (ovvero Forest Swords) è un ideale punto di congiunzione fra il tanto decantato hypnagogic pop di Neon Indian e Sun Araw e l’ultimo album dei Portishead (Third, del 2008). Costruisce a pennellate lente, apparentemente nervose e tese, ma attentamente centellinate, un viaggio cinematografico tra pellicole notturne e sovrimpresse. In un crogiolo di psichedelia e dub, il riverbero si muove fluido e continuo, inglobando ogni nuovo elemento che si presenta.
Qualcuno l’ha definito Drone Step, io propenderei per trip-drone.

Il dub che pulsa, che in questo disco sgorga infatti, in misura maggiore, solo in un paio di brani: Miarches e Glory Gongs ma lascia spesso il passo ad una decadente ed anemica psichedelia di pochi accordi, di brevi presenze preziose, che si scioglie dentro una claustrofobia notturna. Hoylake Misst è una chitarra di legno ghiacciato e ritmi tribali in un sogno di Islanda. Visits, invece,sembra un viaggio a braccetto tra Microphones e Raccoo-oo-oon. Ma non esistono confini precisi nel disco. Il tutto risuona come un unico feedback riarrangiato, scolpito per aumentare le sfumature e la sua complessità.
Questo disco vive di personalità ed originalità che saltano il semplice discorso hypnagocico etc.
Matthew Barnes ha creato un disco, organico e pulsante di emozioni che non si tradisce in banalità ma anzi rivela un’interessante personalità artistica.

P.S: la traccia If your girl, astrazione del pezzo di Aaliyah’s If Your Girl Only Knew è un affresco malsano di come può nascere una cover.