Wu Lyf – Go tell fire to the mountain

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto:
13 giugno 2011 Pias wulyf.org

Concrete Gold

Ciò che caratterizza fortemente la musica degli ultimi dieci anni è una grandissima tendenza all’uso e consumo. Un ascolto e via, un hype e poi nulla, un bel lavoro e poi chissà. Purtroppo tendono a questo anche i World Unite Lucifer Youth Foundation (uno dei nomi più brutti della storia, per gli amici Wu Lyf), reticente collettivo di Manchester che ha rilasciato il primo disco sospinto dalle premature lodi dei soliti nomi della rete (Pitchfork, Stereogum) e non solo (Nme).

Diciamo “purtroppo” perché il disco è molto buono, addirittura sorprendente in alcune parti: pop che incontra il post rock, con melodie sghembe ma interessati derivanti dal libro degli anni ’80 e ’90. Qualcuno dice Happy Mondays e British Sea Power, qualcun altro chiama in ballo i Broken Social Scene e (inutilmente) i Fugazi. Per conferma ecco l’iniziale L Y F, la tirata Spitting blood e  i riusciti singoli Dirt e Concrete gold.

Il problema rimane sostanzialmente lo stesso: a parte tutto ciò che è stato detto sulla qualità della composizione, la sensazione è che siano davvero potenti nel breve (e a conferma i primi singoli hanno venduto tanto e subito), ma ciò che l’ascoltatore subisce è una grande stanchezza all’ascolto ripetuto e per intero di questo “Go tell fire to the mountain”, e la fatica sale talmente velocemente che non saranno molti quelli che nei prossimi anni continueranno ad inserirlo nel lettore con continuità. Ci sarà da lavorarci su: speriamo che abbiamo abbastanza coraggio da mettersi in discussone per farlo.

  • Rob

    Il disco obiettivamente non ha elementi sorprendenti o nuovi, e loro si prestano al tipo di mercato alt e alle vendite dettate da hype e marchette. Però di fatto l’intuito musicale c’è.