Joan as a Police Woman – The Deep Field

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Anche in ambito Soul la narrazione riceve inevitabilmente le direttive dal percorso umano che l’artista in questione sta vivendo. Non stupisca dunque il cambio di groove attuato in questo “The Deep Field”, specialmente se raffrontato a quella catartica preghiera rivolta verso il lutto materno che fu “To Survive”. La Wasser del resto mise subito le cose in chiaro parlando nei giorni antecedenti l’uscita nei negozi, di un opera “Gioiosa” e conoscendo la vena umorale dell’ormai stupenda quarantenne Americana, sarebbe stato possibile appiccicare su questa nuova uscita  l’appellativo di disco della svolta, anche a scatola chiusa.

Non è un caso che il disco si apra con le parole: “I Want You Fall In Love With Me” ma un vero manifesto programmatico che l’ex fiamma di Buckley declama sensualmente, adagiata su di un tappeto composto da organetti funk e rhythm-guitar. Un discorso ben dipanato quello di Joan che con  “Magic” (Il singolo) – Oltre ad attorniarsi di uomini forzuti che appendono quadri usando pesci come martelli nel bizzarro video – Riesce a trovare il giusto rapporto tra luci e ombre come una novella Joni Mitchell. E’ tutto un giocare con il Soul dei Seventies, riarrangiandolo, donando ad esso nuova linfa, qualcosa che abbracci totalmente la nuova stagione che l’artista del Connecticut sta vivendo. C’è Marvin Gaye dietro “Action Man” C’è una ninna nanna tribale che risponde al nome di “Flash” ci sono Stevie Wonder (“Chemmie”), Sly Stone e Barry White (“Kiss The Specifics”) e c’è l’introspezione di “Human condition”.

Alla fine dei conti ci si ritrova in mano un un disco delizioso, scritto da un artista nata tardi, ma con tanta gavetta alle spalle, capace mediante grazia e passionalità, non solo di far fronte ma anche di trascrivere in musica i cambiamenti più intimi del proprio essere.