Imperial State Electric – Pop War

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Per chi come il sottoscritto ha seguito per intero la stupenda epopea degli Hellacopters, non sarà difficile individuare in Pop War il degno seguito di quel “Rock’n’roll is dead”, ultimo capitolo dei nostri amati Maestri Svedesi. Oggi Nicke Royale riprende finalmente il filo del discorso, ritornando a quel percorso evolutivo che vide la sua precedente creatura passare da un boogie-punk debitore di Stooges, Grand Funk Railroad e Dead Boys, verso una certa classicità hard rock semplicemente deliziosa.

Questo disco ci ricorda – ce ne fosse bisogno – la classe cristallina del biondo Andresson nel tingere certo garage ‘Sixties di intuizioni chitarristiche ‘Seventies (Uh Huh) e nel riarrangiare le dinamiche hard pop degli ispiratori Cheap Trick (Narrow Line, Sheltered In The Sand), intarsiando il tutto con spensieratezza Detroitiana, quella dei Kiss (Can’t Seem To Shake It Off My Mind).

Ci sono stupendi riferimenti all’Alice Cooper di “Love it to death” – sentite come si apre ed evolve Waltz for Vincent – e pezzi che rimandano al clima fumoso respirato in “High visibility” come Empty Hands. Solo per buongustai.

  • Avevo trovato il debutto omonimo di qualche anno fa eccessivamente leggerino, ascoltabile ma forse un po’ troppo Kiss (influenza mai nascosta da parte di Nicke). Speriamo questo sia meglio.

  • E invece è una grossa delusione. Ma tipo da 2/1/1 eh.