Chelsea Light Moving – Chelsea Light Moving

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5 Marzo 2013 Matador Chelsealightmoving

Più di trent’anni spesi a codificare umori e rumori della grande mela con l’intento di donar loro una nuova prospettiva noise, ti marchiano a fuoco. L’ulteriore conferma arriva dal nuovo progetto a firma Thurston Moore, Chelsea Light Moving. Dopo quattro lavori solisti, l’ultimo due anni fa – Demolished Thoughts –, anche l’ex chitarrista della gioventù sonica decide di assemblare una band con l’intento di promulgare la propria arte nella forma migliore possibile.

A cavallo fra “Sister” – Sonic Youth – ed I primi vagiti della Grunge scene, l’album vede un Thurston capace di riportarci ad assaporare il piacere di quel suono immortale fin da subito. Sleeping Where I Fall” cos’è, se non un pezzo scippato da quel “Goo” che cosi bene sapeva amalgamare le incrinature indie-pop con le chitarre sferraglianti degli esordi?. Certo, siamo nel 2013 e qualcuno potrebbe storcere il naso, troppo spesso si considera la ricerca – Come se il buon Moore non avesse già dato un contributo significativo in tal senso – piano sopraelevato rispetto alla manovalanza di qualità.

Vorrei a tal proposito sfidare i vostri sentimenti, consigliandovi di superare velocemente il primo mituto di Alighted per giungere a quella chitarra. Ecco, la sentite? Esatto! Nirvana, periodo Bleach, siamo lì e ci siamo adesso. Rimane spazio per il commiato –Mohawk– ed il tributo –Communist Eyes– alle passioni – Darby Crash, Germs – , in un canovaccio che non disdegna mai la sgroppata acida al limite con l’hardcore, nè tantomeno lesina sulle chitarre distorte, come una volta, come piaceva a noi durante la Teenage riot.