I consigli di moda del Laundry Music Service #1: Festival di musica elettronica

avatarTorna il Laundry Music Service, stavolta in una veste diversa, con consigli di moda ad hoc per i prossimi eventi musicali. In questa prima puntata affrontiamo il mondo degli Avatar, i festival di musica elettronica che pullulano ancora in Europa anche per il prossimo agosto e inizio autunno. Tutte le dritte per creare il vostro outfit perfetto. In collaborazione con Zalando.it

ApparatOttobre non è poi così lontano e l’Amsterdam Event Dance con lui. Si parla di 2000 artisti, 400 eventi, 100 locations. Non vorremmo mai arrivare impreparati e stilisticamente ‘stonati’. Festival di musica elettronica itinerante per definizione, approderà anche in Italia, a Bologna, nel 2014. Ma per allora tutti i miei consigli per vestire un concerto techno-electro saranno passati di moda… e toccherà aggiornarsi. Per ora, oltre ad Amsterdam ad ottobre, ci sono altri eventi interessanti per cui la nostra guida potrà essere sfruttata a pieno in tempi minori: il Creamfields vicino Liverpool, Mysteryland in Cile, forse un po’ fuorimano, il Tauron Nowa Muzika a Katowice in Polonia, oppure il Bestival all’Isola di Wight. Lo scopo è inversamente proporzionale alla ricerca dell’originalità: confondersi nella massa ‘senza farsi notare’, perché alla musica pare corrisponda un preciso lifestyle, e dunque anche un dresscode. E non si ruba la scena alla musica. Suggerisco una iniezione di coraggio stilistico, ma anche una certa moderazione.Tenteremo di apparire ‘futuristi’ senza sconfinare nel truzzame (il minimalismo dei suoni richiama essenzialità).

Paul Joe GraniteColori

Aboliti quelli pastello, neanche a dirlo. Se proprio non li si può evitare, che almeno siano fluo. Il rischio dell’uso del ‘neon’ è nella ricerca isterica dell’abbinamento colore: la scarpa giallo-fluo non chiama necessariamente la borsa giallo-fluo. Parsimonia..anche perchè il tutto non sembri troppo ‘studiato’. Dovremo apparire ‘elettro-dentro’, come se fossimo sopravvissuti ai postumi di un after e a tre ore di sonno in macchina, per andare diretti al concerto, comunque recuperando una certa compostezza. A tal proposito, la foto ispirerà il nostro hairdo maschile, stile ‘appena-alzato’. Non ci sono limiti per quello femminile, purchè non sembri siate state dal parrucchiere.
Per chi saggiamente non vuole rischiare, le tinte consentite sono quelle dei film muti. Mantenendo un atteggiamento ‘contemporaneo’, ci ispireremo alla fantascienza senza colori di Metropolis (Fritz Lang): bianco/grigio/nero. L’argento è permesso a lei come ‘avveniristica’ reinterpretazione del grigio, specie su maglie, pantaloni o leggings. Attenzione a non scadere in tendenze opposte, direi ‘vintage’, osando associazioni glitter + spalline: avreste sbagliato festival. Come per le tinte fluorescenti, l’argento si accompagna ad un look total-black e ad una buona dose di autocritica. Oserei con un accessorio catarefrangente, e poco più.


vero-moda-arty-t-shirt-conFantasie

Una ‘cosmo t-shirt’ potrebbe fungere da ‘Manifesto dell’electro-techn-ismo’:  la tensione al futuro e ai ‘viaggi intergalattici’. Stampe di galassie, costellazioni e nebulose vanno bene anche sulle gonne o i leggings per lei. Ritornando ai film muti, la T-shirt per lui può essere bianca con stampa nera o nera con stampa bianca. Se senza stampa, che lo scollo sia un po’ più profondo, o ‘a V’. Sebbene rigorosamente slim-size, andrebbe acquistata di una o due taglie più grandi per ottenere un effetto slabbrato che dice: ‘questi rave mi stanno facendo dimagrire’ e/o ‘indosso la stessa maglia dell’after di ieri’ (vedi sopra). Arrotolare le maniche con due risvolti (senza scoprire le spalle) e indossare una felpa gilet sarebbe quel tocco personale che forse non andrebbe divulgato su web affinché restasse tale ;) Qualunque sia la maglia, il jeansetto è rigorosamente skinny fantasiosamente nero o grigio. Le croci rientrano tra le stampe autorizzate. L’associazione iconografica con la musica techno-electro sfugge ai più, forse un’ispirazione metal? Appariremo superiori ad ogni istituzione, anche quelle religiose, e perché no… un po’ blasfemi, in piena filosofia religionclothing di matrice British e anarchica. Dunque, se le croci sono su un cappello con visiera in pieno spirito californiano non si offende nessuno! Una valida alternativa alla stampa dissacrante è quella ‘artistica’ ispirata all’astratto del surrealismo o alle geometrie del cubismo, specie nella interpretazione spirituale di Piet Mondrian, forse non a caso olandese. In questo modo sembreremo fighi, ed anche sottilmente istruiti. Parlando di lei: il crop-top  è l’ultima ossessione. La matrice è il bitching-style anni ’90, ma l’avanguardia sta nel non scoprire interamente l’ombelico perché la vita delle gonne elastiche e fascianti dello shorts o del pantalone skinny è indiscutibilmente alta. Gli shorts poi si chiamano e sono ormai ‘hot-pants’, nome mutuato dall’immaginario a luci rosse. Pare sia stato coniato per la prima volta dal quotidiano Americano ‘Woman’s Wear Daily’ in un articolo intitolato ‘Goodbye Longuette’ il 30 Settembre 1970. Non mi sentirei di consigliarli per un ottobre olandese e propenderei per una sana-bigotta autocritica di fronte all’impetoso specchio.

DC Shoes Multicolore

Scarpa

È di regola la Chuck Tailor alta, ultimamente rimpiazzabili con la zeppe simil-converse – tattiche per consentire una migliore fruizione del palco alle stangone in miniatura in questo tipo di festival che, si sa, non prevedono spalti, ma distese di prato con buche a sorpresa. L’ultimo must-have è la sneaker alta da skater multicolore che da quel tocco coatto in cui è concesso sconfinare (anche di questa fanno ora la variante col trucco: l’alzatacco interno). Unica variazione consentita a chi non amasse coprire le caviglie? Le Vans basse .

French Connection - HarrietAccessori

Il tocco finale è la cuffia over-ear, appendice o propagine delle orecchie di ogni vero avatar che, al momento del concerto, andrà sfilata e portata sul collo, a mo’ di collana per lei e scaldacollo per lui. Non sarà necessario comprare le super-professional Sennheiser, basterà sembrare DJ. Anche quando non si ha mai messo un piede in uno studio di registrazione . Borse? Piccole e a tracolla..tanto ci servono solo le cartine e i biglietti, ma soprattutto dobbiamo trascinarle per 24h consecutive scatenandoci ‘sulla stessa mattonella’. L’orologio è da atleta, di quello progettato per surfisti e snowboarder, anche se non abbiamo mai fatto sport, tanto per aumentare il tasso di ‘figaggine’. Si abbina perfettamente alle cuffie e al cappello californiano con visiera di cui sopra.

Do you feel more ‘avatar’ now? Let’s go to the GIG.