Democrazia in Pillole: Swell99 – Life

Copertina-Swell99-LIFE-plindo…che dire, gli Swell99 sono in giro da davvero una cifra di tempo! Dal 1999 hanno iniziato a suonare partendo da Macerata, senza mai un cambio di formazione, si sente che è una band rodata. I brani non sono numerati nella cartella che scarico per cui si va in ordine alfabetico partendo da Angels. Beh ragazzi, i miei complimenti: mai sentito un copycat così convincente dei Nickelback. Immagino che suonare da così tanti anni voglia dire che lo si faccia soprattutto per soddisfazione personale, perché davvero, come ho più volte ripetuto in svariate recensioni, non è possibile credere di “fare successo” con una personalità in prestito. La produzione è a regola d’arte, i brani col pilota automatico inserito, ottima interpretazione del vocalist: fossi in voi contatterei Chad Kroeger e gli proporrei l’album in toto da risuonare sotto il nome Nickelback appunto. Purtroppo la fregatura è servita: potete pure fare un album meglio degli originali…ma non siete loro. Si chiama personal branding, funziona così.

Eppure non posso non prendervi in simpatia, perché davvero ho apprezzato lo sforzo della produzione (Life, il brano, ne è un perfetto esempio), così come apprezzo le cose fatte per bene e questo è un lavoro fatto per bene. Peccato solo l’abbia fatto qualcun altro nel lontano 2001. Tirate voi le somme: vi piace quello che suonate e siete felici? Ok, nulla da obiettare. Cercate di camparci con questa musica, di conquistare un pubblico a voi fedele? Ho delle grosse riserve che questo possa accadere. In ogni caso, in bocca al lupo.

P:S. Le prime quattro righe del CS sono un capolavoro di comicità involontaria ed immotivata tracotanza, dovreste seriamente pensare di farle riscrivere.

  • Roberto

    Ma cosa avrà mai fatto e quali grandi risultati avrà mai raggiunto nella vita questo fenomeno chiamato GIOVANNI PAPA (e chi è?) che si permette di criticare così negativamente praticamente tutto su questa band???ah già questi sono i critici musicali italiani… Recensione ben poco oggettiva specialmente se ricercate gli ottimi risultati ottenuti dalla band… (almeno a giudicare da quanto trovato su internet…)

  • Deborah

    Ho letto la tua recensione e son rimasta davvero stupita dalle critiche che hai rivolto al gruppo.
    Io ho avuto modo di ascoltare i loro pezzi e li trovo davvero talentuosi e credo che se una band come la loro ancora non ha avuto il successo che merita è soltanto perché in Italia si da spazio ad altro genere.
    Per quel che hai detto riguardo alla personalità in prestito io ci ho semplicemente riscontrato lo stile tipico di alcune band tra cui quella da te stesso citato e questo è positivo.Ce ne fossero di band italiane così!!!
    Credo piuttosto che questi ragazzi hanno un grande potenziale.

  • H.

    Beh, se è stata la band stessa a inviargli un comunicato stampa, evidentemente voleva sentire un suo parere, quindi era un suo diritto “permettersi” (a chi avrebbe dovuto chiedere il permesso??) di esprimerlo. Che poi a te non piaccia è un altro discorso, la tua opinione è altrettanto rispettabile, ma converrai che è altamente soggettiva anch’essa. Ah già, questi sono i fan italiani…

  • Roberto

    Si magari la band era in cerca di un parere oggettivo e serio, non l’opinione personalissima del PAPA… iniziare una recensione con una sorta di sfottò come “i miei complimenti: mai sentito un copycat così convincente” piuttosto che “Purtroppo la fregatura è servita: potete pure fare un album meglio degli originali…ma non siete loro.” o ancora “Le prime quattro righe del CS sono un capolavoro di comicità involontaria ed immotivata tracotanza, dovreste seriamente pensare di farle riscrivere” mi sembra davvero poco professionale, anche se si scrive per una webzine di nicchia e la proposta non viene apprezzata dal fantomatico recensore…

    Quale opinione soggettiva? Mi sono informato, ho ricercato su google altre recensioni per capire se anche altri esprimevano critiche così negative e così non è stato…

    Questi sono i fan italiani? Ma anche no… personalmente non piacciono nemmeno a me. Però riconosco che i brano che ho potuto ascoltare online sono ben fatti, hanno un inizio e una fine e sono ben prodotti… non per questo getto fango sul loro lavoro: se piacciono i Nickelback allora possono piacere anche loro. O si crede davvero che nel 2013 si possa creare qualcosa di sconvolgente come 50 anni fa quando a suonare erano così pochi che qualsiasi nota venisse suonata era una novità???

  • H.

    (Sorvolando sull’uso del “piuttosto che” come disgiuntivo non avversativo e sul fatto che i Nickelback possano essere presi sul serio da chi si ascolta più di 3 dischi all’anno) Le critiche qui rivolte sono state espresse con uno stile personale e ironico, e allora? Fammi capire, solo perché tutto il mondo pensa che questa sia una grande band, nessuno può pensarla in modo diverso (e Papa non è l’unico, l’inderned dà altre recensioni non proprio positive)? La professionalità e l’oggettività stanno nel non raccontare cose false: se fosse uscito fuori che gli Swell99 sono stati (sul serio) condannati dalla Corte Internazionale per crimini contro l’umanità sarebbe stato “buttare fango” su di loro, cioè diffamazione. La critica ha a che fare con i gusti personali, che portano a esternare considerazioni relative alle categorie del bello, del giusto e del vero: si tratta di opinioni. Per quanto si può “voler bene” a una band e apprezzarla, infuriarsi e attaccare personalmente i critici serve a poco, è così che si deteriora il discorso sulla musica. Per fare un parallelo, Deborah ha fatto capire subito che a lei la band piace, e quindi non è d’accordo con la recensione–>funziona!
    Tu hai attaccato il recensore sulla base di un generico “su internet (??) dicono che sono bravi, quindi tu non capisci niente”–>funziona un po’ meno…esperimento: come avresti reagito se avesse parlato così di una band che a te fa schifo?

    Comunque, qualche “novità” ogni tanto si sente anche oggi :)

  • Roberto

    Bene! Evidentemente abbiamo un’idea diversa sulle recensioni vere e i commenti da bar…

    Ritengo solo che un critico musicale serio debba essere il più possibile imparziale e non recensire in base ai propri gusti personali o allo stato d’animo del momento…

    Nessuno ha detto che devono piacere per forza… nessuno ha messo in discussione i gusti del PAPA. Inoltre l’attacco al recensore è stato solo sul modo di scrivere alquanto “bizzarro” e non sulla sua differenza di vedute rispetto ad altre recensioni trovate su internet…

    Certo, su internet ho letto altre recensioni non positive ma sicuramente scritte con più stile…

    La professionalità di un recensore non sta solo nello scrivere cose “non false” ma anche nello scrivere in modo oggettivo, imparziale e serio.

    Ci si aspetta che una recensione “professionale” sia decisamente diversa da un qualsiasi “post su un blog” dove magari è consentito “sparare a caso” in base a come ci si sveglia la mattina…

  • Giovanni Papa

    Ciao a tutti. Mi sembra di essere stato meglio che serio, sono stato sincero. Sfido chiunque a parlare di “oggettività” nella musica, a meno che non si parli qualità audio su impianti hi-fi. Come ho sempre detto, questa è la mia personalissima sincera opinione, se poi uno vuole accettarla, bene, altrimenti sono problemi suoi. Non ho bisogno di tirare fuori diplomi o CV per attestare le mie “competenze” musicali, così come non chiedo alle band di tirare fuori il diploma di conservatorio per potersi definire musicisti. Forse dovreste solo imparare a “starci”.
    Salut!