Carolina Da Siena – KLOTHO

Acquista: Voto: (da 1 a 5)

Bisceglie, provincia del profondo Sud. Carolina vuole emergere, suona in una miriade di band, prima di intraprendere la via del cantautorato. Fin dalle prime apparizioni manifesta la propria verve; vince la III edizione del Cagnano Living Fest, la IV di “Cantautori Bitontosuite“. In ascesa, apre le date di artisti quali, Marco Parente, Mariposa, Zen Circus, Bugo, Quintorigo e Giardini Di Mirò. La sua band è composta da Alessio Ciocia e Valeria Grimi.

Lei:

Ricerca nuove sonorità nel vento, nel nome del Padre, nei canili e nei negozi di articoli per casalinghi

Parole dirette, graffianti, crude, oneste, quelle che compongono il suo esordio KLOTHO. Un grinta che l’artista sa maneggiare e conglomerare magnificamente attraverso l’uso di voce e chitarra acustica. A Carolina piacerebbe essere un incrocio fra Iggy Pop e Leopardi, e forse la sua musica ne è la conseguenza diretta: attitudine alla ribellione e romanticismo.

La partenza è da K.O tecnico. Come una PJ Harvey in erba, morde la malinconia lasciva di “Brucia” con le percussioni a doppio pedale che l’attraversano: il punk è dietro l’angolo. Squarta, viviseziona la società, l’incoerenza che l’attraversa nel profondo, i controsensi “Pezzi Di Gente“. La normalità diventa l’eccezione in “Forse No”, diagnosi di un mondo in difficoltà, legato alle consuetudini, al difficile smarcarsi dagli stilemi di una vita d’imposizioni:

Uno normale si aspetta che faccia freddo a natale / uno normale si spacca le mani per lavorare / cosa dire / cosa fare / quando lo aspetti e non lo vedi arrivare / sarebbe più semplice mandare tutto a puttane / ma uno normale non lo può fare

Si fa domande Carolina, forse scomode, quelle domande che tutti abbiamo dentro ma forse accantoniamo volutamente nel nostro inconscio “Casa Mia“. Cerca di svegliare col sogno, cantando al chiaro di una luna muta e spietata “Vorrei Che Tu (Sentissi Questa Canzone E Capissi che Sto Parlando Con Te“. Poi alza nuovamente i toni, le chitarre si fanno taglienti, aprendo la strada come un bulldozer alle liriche di “Ci Stanno Uccidendo“, capaci di portare alla mente le esperienze di quelle punk band – non è peregrina l’associazione ai Peggio Punx di “Ci stanno uccidendo al suono della nostra musica Ndr – nostrane che incendiarono gli Eighties a suon di slogan contro il sistema.

Un disco inaspettato, ispirato, “Rock” come vorremmo che il rock si esprimesse oggi come ieri. Grinta, Passione, e pensiero.
[schema type=”review” name=”Carolina Da Siena – KLOTHO” author=”Alessandro Rossi” user_review=”4″ min_review=”1″ max_review=”5″ ]