Paul Heaton & Jacqui Abbott – Wisdom Laughter and Lines

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La magia continua. E’ davvero speciale e non scontato che due talenti, di scrittura e vocali come l’ex leader degli Housemartins Paul Heaton, e l’ex vocalist con lo stesso Heaton, Jacqui Abbott riescano a rinascere ad ogni registrazione. La freschezza delle loro performance in studio è davvero affascinante. Ci sono stati anni di pausa, per problemi personali della stessa Abbott, e dopo l’album dello scorso anno, eccoci al nuovo Wisdom Laughter and Lines. Partono fortissimo con la  travolgente e molto british “Man is the biggest bitch of all” seguita dal ritmo two step di “The Austerity of love” — tutto, come se i Madness fossero improvvisamente piombati in studio di registrazione. Piccole gemme sonore fatte di acuti, cori e controcanti. Da inchino. Anche il video che accompagna quest’ultima mostra una limpida e bellissima Abbot accanto allo sguardo stralunato e casuale che fa tanto Housemartins.

Altro giro e altro singolo travolgente: “I don’t see them” è una ballata pop dal gusto un po’ retrò. In questo Heaton ha davvero pochi eguali; una capacità di scrivere canzoni di poco più di tre minuti oggi forse ineguagliabile, che non lascia mai in gusto qualcosa di sospeso. Come se fosse sempre alla ricerca del ritmo perfetto. L’album tiene sempre alto il ritmo, mischiando le prime cose degli Housemartins, con quel velo di malinconia che solo la voce della Abbott è in grado di aggiungere. “The Queen of Soho” e “States vs Jeeves” sono esplicative in questo senso. Inoltre, c’è spazio anche per episodi più intimi come nella cantilenante “You, Mountain & Me“. Del resto, come già detto, Jacqui Abbott, con la sua voce cristallina può davvero esporsi ad ogni gioco vocale. Ora, chi vi scrive ha un debole manifesto per la coppia HeatonAbbott, aggiungete la difficoltà odierna nel reperire materiale che si avvicini anche solo minimamente alla classe del duo e capirete l’importanza di celebrarne le gesta. Classe pura.