“Not The Actual Events”: la colonna sonora di un cortometraggio che non esiste

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C’è sempre stata una sorta di indole filmica tra le visioni industrial della musica dei Nine Inch Nails, una trama cinefila claustrofobica, a tratti disturbante e spesso dolorosa, incanalata tra le macerie intellettuali e fisiche del suono e dei suoi contenuti.

Nei loro album gli intrecci umani e sonori hanno fatto da canovaccio a immagini spesso dolenti, riflettendo amori in grado di creare profonda crisi e scompiglio nella psiche dell’uomo (Pretty Hate Machine), facendo da scenario lugubre a uomini-macchina schiavi di se stessi e della società (The Downward Spiral) o ai fallimenti sgretolati sull’esistenza (The Fragile).

Le allucinazioni in celluloide sono inoltre diventate reali e perverse nel mediometraggio The Broken Movie, nato dall’incontro tra il leader dei NIN e Peter Christipherson dei Throbbing Gristle, violente e allucinate nelle colonne sonore di Natural Born Killers e Lost Highway, che vedono lo zampino proprio di Trent Reznor.

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Il sodalizio artistico con Atticus Ross ha infine portato a compimento una più ampia idea cinematografica con le soundtracks di The Social Network, The Girl With The Dragon Tattoo, Gone Girl e gli ultimi The Patriots Days e Before The Flood.

Not The Actual Events si inserisce perfettamente all’interno di questo contesto da pellicola. L’Ep, che sancisce l’ingresso in pianta stabile di Atticus Ross nella band, sembra essere la scenografia perfetta per uno spin-off di Blade Runner interpretato da replicanti sonori e anime industriali, o per l’incipit di una puntata di Black Mirror ambientata negli Anni Novanta e in cui i sentimenti soccombono a una società divorata dal dominio della tecnologia.

Cupo, denso, granitico e misterioso, ben lontano dalle strutture più “limpide” di Hesitation Marks, e vicino alle visioni cibernetiche e futuristiche di Year Zero, Not The Actual Events rappresenta uno sguardo, attualizzato, al passato dei NIN. All’interno di un duello sonoro fatto di divagazioni ritmiche destrutturate, synth labirintici e deflagranti echi vocali, vivono spirali contenutistiche che spesso richiamano flebilmente all’uomo di The Downward Spiral, giocando di solitudine digitale immersi nel fascino reiterato delle parole.

Il microfilm di circa ventuno minuti parte di velocità cinetica con Branches/Bones per poi sprofondare nel sogno ipnotico e nell’universo techno-sintetico di Dear World nel quale si recita:

everyone seems to be asleep

Si viene poi invasi dalle polveri industriali e spettrali di She’s Gone Away – che vede la collaborazione di Mariqueen Maandig. Si giunge infine all’interno del cosmo sonoro dai ritmi potenti e sincopati di Idea Of You – con Dave Grohl alla batteria – e si arde nel fuoco apocalittico e rumorista di Burning Bright (Field on Fire) con le sfuriate chitarristiche, distorte e nervose, di Dave Navarro.

Not The Actual Events è un breve manifesto industrial nero come la pece, in cui il disagio e l’inquietudine, spasmodica e solitaria, fanno capolino tra le maglie del suono. È una perfetta colonna sonora di un cortometraggio che non esiste.