Talent Radar: Young & Sick / The Clever Square
Young & Sick Quando l’artwork giustifica il disco e quando il disco nasce insieme alla sua cover. I Foster
Talent RadarYoung & Sick Quando l’artwork giustifica il disco e quando il disco nasce insieme alla sua cover. I Foster
Se impostassi su ON la modalità enfasi gli andrei giù dicendo che dietro al nome Beta Frontiers c’è un semidio dell’elettronica canadese che assembla quasi tutto il folklore locale in un solo colpo.
Pollai, faine e la canzone pop come si deve. In italiano.
Nel curriculum ricchissimo di Frankie Rose (Vivian Girls, Dum Dum Girls) si aggiunge la voce “Beverly”.
Una linea melodica che sembra la strofa di Sunday Bloody Sunday. Ecco, si parte da qui ma si arriva molto più lontano di quel che potremmo supporre
I Fever Kids sono probabilmente la migliore cosa greca dopo i Keep Shelly In Athens e l’isoletta di Chrissi.
Bill Murray c’è rimasto un po’ male quando ha saputo che non erano gli Eagles.
Che c’è di nuovo nei Flight Facilities? C’è che Stand Still va oltre l’idea del pezzo pop. C’è che se tu, in un posto pubblico la suonassi, vedresti tutti andargli di Shazam.
Un po’ di ABBA non dovrebbe farci del male. Forse.
Psichedelia, pop colorato e altre cose che a San Francisco sono patrimonio locale.
My name is Josie Claire but everybody calls me Claire. La collaborazione che non ti aspetti, ma che poi comprendi.
Battiti hip hop, discoeleganza e forma canzone. A New York ne parlano assai bene.
C’è troppo elettropop in giro, ok. Ma se si scoprono le quattro texane la sazietà è rimandata.
Toh, si riparla di John Grant e del suo Pale Green Ghosts probabile tassello di molte poll di dicembre, ma stavolta è solo il pretesto per introdurre i mancuniani No Ceremony///. Sì, scritto proprio con questi fronzoli.
Se fosse un piatto un giudice alla Gordon Ramsay l’avrebbe liquidato per la banalità ma qualcun altro, siamo sicuri, avrebbe pianto dall’emozione