Intervista a Vampire Weekend: Un’altra Next Big Thing?

  • Rocklab: Ciao Chris e benvenuto su Rocklab, introduci per noi i membri mancanti
  • Vampire Weekend: Ciao a voi. Io sono Chris Baio, e suono il basso. Insieme a me c’è Ezra, il cantante chitarrista, Rostam che si occupa di tastiere e samples, oltre che della produzione, e Christopher, il batterista.
  • R: Parliamo subito del fatto che,per molti, siete il nome più interessante del 2008… e non è ancora arrivata la prima! Come vi fa sentire tutto ciò?
  • V: Beh, siamo consapevoli di cosa la rete dice di noi, ma non ce ne curiamo molto, sia che siano cose buone o cattive. Del resto non devi lasciare che cosa la genta scirva o pensi di te influisca sul tuo lavoro.
  • R: Più o meno, cos’è successo dal vostro primissimo debutto, il demo “pink demo” fino all’allbum vero e proprio?
  • V: È successo di tutto. Ai tempi del demo io ero ancora all’università, e gli altri lavoricchiavano qua e la. Avevamo fatto pochi live tra Manhattane Brooklyn. Da quel momento c’è capitato di tutto e ora siamo con 4 tour all’attivo, stiamo già registrando nuovi pezzi e abbiamo l’album appena uscito.
  • R: Come siete entrati in contatto con la XL?
  • V: A dire il vero sono loro che ci hanno contattato. Noi stavamo parlando di etichette, e la XL era tra le nostre preferenze. E’ stato davvero eccitante ricevere una loro mail e sapere che sarebbero venuti a vederci al nostro ultimo show, lo scorso aprile. Come sai il loro rooster è composto di gente di un certo livello, e lavorano con persone davvero interessanti e stimolanti…
  • R: Come sono state le registrazioni? È stato duro per voi trovarvi in uno studio professionale? Avete subito pressioni?
  • V: È stato un lavoraccio, soprattutto per Rostam che è anche il nostro produttore. Pensa, ci abbiamo messo 8 mesi per finire il disco, abbiamo registrato dappertutto, non solo in studio, anche nei nostri appartamenti, negli scantinati, anche a casa di amici. Anche se ci ha portato via così tanto tempo, e anche se è stato registrato senza fissa dimora mi piace come il disco suona compatto e omogeneo. Tutto merito di Rostam
  • R: Avete fatto un bel po’ di date fin ora. Nell’attesa di vedervi in Italia parlami un po’ dei vostri show…
  • V: Beh, pensiamo di arrivare in Italia per Maggio, o al massimo in estate. Gli show sono energici. L’album ha parecchi archi e violini e non proponendoli dal vivo tutto suona più elettrico. Non facciamo cover da tempo ma agli inizi ne avevamo qualcuna come tappabuchi… forse per quel periodo proporremo qualche cosa “stravolta”
  • R: Il vostro sound è davvero particolare, ho letto di tutto nel tentativo di definirlo… cose del tipo “afro indie catchy pop”. Secondo te qual è il vero suono dei Vampire Weekend?
  • V: Beh, io punterei sul classico pop music. Non approfondirei più di tanto perché abbiamo davvero troppe influenze. Quando lavoriamo partiamo da una base di Rostam o Ezra, si sviluppa e ognuno lavora sul suo giro, ovviamente con consigli da parte di tutti. Ezra scrive i testi da solo, e Rostam cura la produzione e l’arrangiamento degli archi.
  • R: Ho visto l’ultimo video, idea semplice ma efficace! Ne avete in mente un altro? Come andrete a sponsorizzare il vostro debutto?
  • V: Grazie per il complimento. Ora siamo presi dall’ennessimo tour che, come potrai immaginare, è molto più fitto di date e stressante. Nei soundchek lavoriamo su nuove idee e composizioni. Le canzoni su questo debuto sono ormai vecchie di un anno per noi, e abbiamo voglia di fare qualcosa di nuovo.
  • R: Con i vostri ritmi “danzerecci” direi che potreste anche pensare a un album di remix, no?
  • V: Ci piacerebbe che qualcuno remixasse per noi. Non c’è niente di certo ma se cerchi in rete trovi qualche remix amatoriale, e anche qualche mash con le nostre canzoni e video su youtube!
  • R: Domanda ovvia ma sempre buona… Perché Vampire Weekend? Sembra il nome di una dark band anni 80!
  • V: Viene da un vecchio film anni 80 che Ezra stava vedendo alla tv, era un nome provvisorio ma alla fine ci è piaciuto, e ci porta fortuna!
  • R: Ultima domanda solo per te… Ho visto che suoni un basso particolare, mi sembra vintage americano anni 70 o giù di lì…
  • V: Grazie, hai fatto centro. E’ una vecchia marca anni 70, forse Kustom… Ormai non ne fanno più. L’ho visto in un vecchio negozio a Brooklyn ed è stato amore a prima vista. Ti assicuro che ha un suono incredibile.