Depedro – Nubes de Papel

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Novembre 2010 Nat Geo Music depedro.net

Nubes de papel

Inizia a farsi da parte il curriculum delle “amicizie” di Jairo Zavalo, che contemplavano collaborazioni di prim’ordine, per essere finalmente in primo piano la sua musica come Depedro, al suo secondo capitolo dopo un delizioso omonimo. Una musica che si avvale di una scrittura pregevole e raffinata, un tocco chitarristico sempre insinuante e magicamente misurato, e un ideale ponte fatto di spifferi tra il Mediterraneo, la Spagna da cui proviene, e la frontiera tex-mex dove è finito a registrare i suoi album. Solo adesso, avendo ben presente uno spessore d’artista, vale la pena ricordare che Zavalo suonava con gli Amparanoia di Amparo Sanchez (bellissimo il disco a suo nome uscito quest’anno, recuperatelo) e che lo studio dove registra è quello di Tucson dei Calexico, con la preziosa mano di Joey Burns. Non è facile muoversi in un repertorio, quello del latin folk, che pretende dei canoni stilistici di riconoscibilità e a volte, negli arrangiamenti soprattutto, si cade inevitabilmente nel prevedibile, ma Depedro non esita ad uscire anche dagli schemi, proponendo, ad esempio, una cover di What Goes On dei Velvet Underground, rifatta come se uscisse da “Fratello dove sei?”, oppure facendo vibrare elettricità in un suono che pretende fin troppo di suonare acustico. Non mancano, anzi forse dominano volutamente, gli episodi dove la tipicità del suono Calexico, ormai irretitasi in uno stilema, prende il sopravvento. Pur non mancando casi in cui una coloritura d’atmosfera salva i pochi brani deboli, canzoni come la splendida Eternamente, la ciondolante Empty Fields, danno l’impressione di non aver bisogno di essere “suggerite” in questo modo. Altre come La Mediodia e l’ultima traccia, piano e voce, La Brisa, si avvantaggiano di un lavoro di limatura che ne evidenzia i pregi, un velo appena di evocatività che si poggia sulle formosità liriche. Disco, in definitiva, molto limpido, forse fin troppo ragionato ma pur sempre caldo e fiero. Sotto una coltre rassicurante è facile rintracciare le braci di un artista fremente e da seguire con attenzione.