The Weeknd – House Of Balloons

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Aprile 2011 Autoprodotto The-Weeknd.com

Glass Table Girls

Io non capisco questi lavori che vengono improvvisamente sopravvalutati solo perché c’è una certa aria di cambio di stagione in giro. I dischi noiosamente inconcludenti che vengono accettati come “sofisticati”. Il lavoro sul suono che si spaccia per avanguardista, definito “delicato”, come se fosse un soufflé di alta cucina, quando invece è solo un timido esperimento a dita incrociate. House of Ballons dei The Weeknd, che risulta per la stampa musicale l’ennesima next big thing, è un disco che ha delle idee buone, che possono essere il punto di partenza per qualcosa di più costruito (come  l’esordio dei The XX), ma nient’altro. Non è un lavoro raffinato, (come non lo è quello di James Blake, che ha avuto lo stesso trattamento), è un tentativo di innescare qualche meccanismo con degli elementi presi dal passato ma che non sono stati ancora adeguatamente sfruttati.

Se si isolano gli elementi costitutivi dei pezzi di questo lavoro, non risulta niente che non va, anzi, è un lavoro di qualità. Ma purtroppo oltre una certa soglia non riesce a farsi sentire, poiché pensano più a farsi le “seghe” cercando di raggiungere  le proprie influenze musicali, invece di puntare al pubblico. I miei dubbi risiedono nella grande attenzione che questo tipo di lavori ricevono, per poi disinnescarsi con le mutande calate alle prime vere prove. Staremo a vedere, chissà magari fra un’anno o due sarò completamente smentito.

Nel loro sito ufficiale, si può scaricare il disco gratuitamente.