Ultime dai Palchi – Aprile 2011

Ed ecco le Ultime dai Palchi di questo Aprile, buona visione. Check it out!

01/04/2011 – Tying Tiffany (spazio211 @ Torino)


Martina Caruso – Mi chiedo se lo Spazio 211 abbia ingaggiato qualche sfida con le poste data l’attesa infinita.
Ecco che verso mezzanotte arriva sul palco Tying Tiffany e il concerto inizia, l’ultima volta che l’avevo vista si era esibita sul palco ben  più grande de “Balla coi Cinghiali”, lei carica d’energia travolge il pubblico e fa ballare tutto lo Spazio211.
Pecca fotografica del live: le luci carenti mi hanno obbligata a usare flash a manetta.

07/04/2011 – Subsonica (Palalottomatica @ Roma)


Federico De Dominicis – Concerto dei Subsonica al Palalottomatica che per me come location è una novità, essendo abituato ad altri posti. Ad ogni modo, appena arrivato già l’atomsfera è surreale… Il tempo di essere investiti dalle mille luci del palco, ed ecco che finiscono i tre brani concessi per le foto.
Prima di andare via, il tempo di fare un giro panoramico per vedere migliaia di ragazzi e ragazze scatenarsi con questo ottimo sound tutto made in Italy…

08/04/2011 – Marta sui Tubi (Hiroshima Mon Amour @ Torino)


Martina Caruso – Un concerto sentito dal pubblico che ha aiutato Giovanni Gulino per tutto il concerto.
Da appuntarsi il ritorno dell’accendino sui pezzi lenti ad opera di un ragazzo del pubblico colpito da nostalgia pre cellulare.
Parole fitte fitte, energia, colori accesi e luci calde accompagnano tutto il live che affascina anche chi è presente solo per sentito dire.
Fotograficamente posso dire con “gioia” che il mood dei Marta sui Tubi è “i fotografi ci fanno pubblicità quindi non li limitiamo a scattare solo 3 pezzi al lume di candela” per cui ci fan rimanere nel pit quanto vogliamo per assaporare le sfumature cromatiche.

08/04/2011 – Amour Fou (Circolo degli Artisti @ Roma)


Federico De Dominicis – Al Circolo Degli Artisti, vanno in scena gli Amor Fou, con il loro nuovo album I Moralisti, dove raccontano “La Storia” attraverso piccole storie. Peccato che il concerto duri solamente un’ora, anche se è un’ora intensa, dove riescono a coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine.

11/04/2011 – Musica Nuda (Teatro Nuovo @ Spoleto – PG)


Riccardo Ruspi – Scena di fine concerto: (parlando di Petra Magoni) uno spettatore chiede alla sua vicina di posto, conosciuta logopedista, “ma che corde vocali c’ha”; risposta: “Ah! Non saprei proprio”. Non credo che sia stata solo una questione di corde vocali..ma di corde forse sì. Corde vocali, corde di contrabbasso. Due soli elementi per costruire un concerto di ‘Musica Nuda’, spogliata di ogni eccesso: solo armonia e bellezza, dall’inizio alla fine.
Due grandi artisti sul palco: la voce di Magoni raggiunge picchi d’estensione e grazie davvero unici, e si adagia perfettamente sui ritmi studiati (o improvvisati) da Spinetti, sua perfetta spalla anche nei piccoli sketch che tra un brano e un altro coinvolgono il pubblico. Il teatro sembra rapito in un silenzio ossequioso, ed è quasi un delitto fermare qualche momento con un clic fotografico. Di certo i ricordi più belli di questa serata, rimarranno più nelle nostre orecchie che nei nostri occhi.

21/04/2011 – A Toys Orchestra (Circolo degli Artisti @ Roma)


Federico De Dominicis – E’ partito lo scorso mese il nuovo tour degli a Toys Orchestra, a supporto del nuovo album Midnight Talks. Si presentano sul palco del Circolo Degli Artisti, in forma strepitosa, suonano per più di 1 ora e mezza senza interruzione, proponendo anche alcune cover, e nuovi brani. La risposta del pubblico è ottima, c’è e partecipa con grande entusiasmo, in poche parole, un gruppo da ascoltare e vedere….

23/04/2011 – One Dimensional Man (Rivolta @ Marghera)


Furio Ganz – Bisogna ammettere che al Rivolta sono sempre  molto disponibili e lasciano molta libertà per lavorare, ma risparmiando un po’ sulla sicurezza, nel pit (largo e accogliente) entrano cani e porci.
Finalmente, però, si può fotografare tutto il concerto, non solo i primi tre pezzi, e addirittura col flash (anche se l’ho usato molto poco). Era piuttosto buio soprattutto la parte sinistra guardando il palco (zona chitarrista). Purtroppo non seguo molto il gruppo quindi conoscevo pochi pezzi e non ho potuto prevedere come avrebbero reagito i musicisti e i tecnici delle luci nei cambi e nei ritornelli.

26/04/2011 – Loud&Proud Festival (Alcatraz @ Milano)


Jacopo Sanvito – I Dropkick Murphys tornano i Italia, e lo fanno alla grande con una buona manciata di band di supporto. Aprono i nostrani Andead alle 18, e a causa dell’orario posso assistere solo alla chiusura affidata alla cover di Ring of Fire in un Alcatraz ancora semi vuoto. Il pubblico apprezza e il buon Andrea si congeda, lasciando spazio agli H2O. La band di New York, finalmente riformata, è protagonista di una performance ottima e mano mano che la venue si riempie si vedono sempre più persone volare oltre la transenna,  il vecchio saggio insegna che finché le persone volano lo show è apprezzato.
E’ il turno poi dei Devil’s Brigade, progetto parallelo di Matt Freeman dei Rancid. Forse fuoriluogo in un festival così movimentato, lo psycobilly proposto dalla band non lascia proprio il segno e a tratti annoia, lasciando la maggior parte del pubblico a braccia conserte, meglio passare ai Madball.
Ormai a cadenze di pochi mesi vengono a trovarci nella nostra penisola regolarmente, e le loro prestazioni le conosciamo bene; 50 minuti di pura carica hardcore, intervallati solo dagli incitamenti di Freddy, non possono lasciare spazio a critiche: la band migliore della serata. Anche il pubblico è totalmente conquistato, non si contano pi˘ gli atterraggi oltre la transenna e la security ha il suo bel da fare per evitare teste rotte.
L’Alcatraz ormai è pieno e intanto alle casse i biglietti sono esauriti, così dopo un lungo cambio di palco è finalmente il momento dei Dropkick Murphys. Per una buona ora e mezza la band di Boston offre un gran numero di pezzi dagli ultimi due album accantonando buona parte dei cavalli di battaglia passati, il tutto a volumi altissimi e con una confusione enorme.
I suoni sono un pastone unico e l’unica cosa distinguibile nitidamente è la voce graffiante di Al Barr, che fomenta il pubblico come pochi, scatenando un degenero totale. Una performance quindi grezzissima, comunque gradita per l’impatto, e che si conclude con le consuete invasioni di palco, come ad ogni loro show.

30/04/2011 – Dufresne + Underoath (New Age @ Roncade)


Furio Ganz – Al New Age molto fiscali e molta sicurezza anche nel pit, che già è stretto tra fotografi e buttafuori. Si faceva molta fatica a muoversi.
Hanno messo subito in chiaro “I primi tre pezzi senza flash per gli Underoath, mentre con i 2 gruppi spalla (Amia Venera Landscape, Dufresne) fai quello che vuoi.” “posso usare il fash con i gruppi d’apertura quindi?” “certo”.
Appena ho cominciato a fotografare con il flash gli Amia Venera Landscape un buttafuori mi si avvicina e mi dice che non posso usare il flash, nemmeno il tempo di rispondere che un altro buttafuori mi strattona per una spalla e mi dice di andare via, che non posso usare il flash. Dopo aver spiegato a urla che potevo usarlo, i due si sono consultati e mi hanno chiesto scusa.
Finiti i 3 pezzi fotografabili due fotografe in abito da sera chiedono a un buttafuori di salire sulla “terrazza dj” rialzata per fotografare comunque il palco, ne approfitto anche io di chiedere al buttafuori ma non c’è verso, devo accontentarmi di montare in piedi sopra dei divanetti.
Palco piuttosto buio e illuminato qua e la. Il secondo chitarrista era al buio pesto, il batterista, viceversa, completamente immerso nella nebbia del ghiaccio secco.

  • Edera

    belle foto e recensione di Musica Nuda di Riccardo Ruspi…
    anche le foto di A toys orchestra di Federico De Dominicis
    Bravi

  • concorto su Musica Nuda, belle parole e immagini