Wolfmother @ Atlantico Live (Roma) – 12 luglio 2012

Attitudine e Visual: Quella che sto andando a raccontare è la cronaca di uno dei live più brutti che mi sia mai capitato di vedere. Complice un lungo tour, l’alcol ed un frontman che sembra non reggerlo affatto, quello che doveva essere un live all’insegna dell’hard rock, si è invece trasformato nel teatrino ignobile di un cantante che altro non è che un attention whore di prima categoria. Ma i sospetti ci sono stati fin dall’inizio, o almeno da quando Andrew Stockdale ha deciso di rimpiazzare tutti i membri originali dei Wolfmother con dei turnisti prezzolati. Capiamoci: per look, attitudine e bravura sul palco del Palatlantico sono stati molto meglio loro dello stesso Andrew, ma è pur vero che se in 12 anni di carriera i Wolfmother sono riusciti a registrare solo due album, un motivo ci deve essere…e l’ho scoperto in questa serata.

Audio: Personalmente avrei voluto strapparmi le orecchie, e non per colpa dell’impianto audio del Palatlantico.

Setlist: Totalmente rovinata, qualunque essa dovesse essere stata in origine. Dopo i primi quattro brani, qualcosa nel cervello di Stockdale deve essersi inceppato e dal quel momento non è più riuscito a finire un brano, né suonandolo né cantandolo. Dopo aver dato al pubblico la comunicazione di servizio di “essere troppo ubriaco per poter suonare”, il concerto è stato un susseguirsi di pause di cinque minuti fra un brano e l’altro, assoli lasciati a metà, ciondolamenti sul palco senza cantare né suonare, con la band che ripeteva all’infinito lo stesso pattern di strofa sperando che Andrew si decidesse a dare un segnale per portare il brano alla sua conclusione. Nemmeno Woman, il brano che lo ha reso una rockstar, è stato salvato dallo scempio di questa ubriacatura molesta: dopo la prima strofa Stockdale decide di mollare tutto, esce dal palco, poi rientra in compagnia dei The Answer (gruppo spalla della serata) ed iniziano tutti ad abbracciarsi davanti al pubblico, a darsi il cinque, prendono Andrew in braccio e lo fanno roteare, il tutto sempre mentre la band continua imperterrita a suonare sempre la solita strofa. Dopo un’ora e mezza non erano stati suonati nemmeno 10 brani di scaletta, ed il peggio doveva ancora venire.

Momento Migliore: Potrei dirvi che il momento migliore è stato quando Stockdale si è rifiutato di finire il concerto e decide di richiamare la band sul palco per fare un altro brano. Poi subito ci ripensa, imbraccia la chitarra acustica, caccia di nuovo via la band nel backstage e suona il brano acustico più brutto della storia, fermandosi ben due volte durante l’esecuzione, perché partivano dei feedback esagerati dalla chitarra e perché davvero “non gliela faceva”. Oppure quando si mette a discutere sul palco con il tecnico che voleva fargli capire che DAVVERO era il caso di finirla lì. Oppure uno qualsiasi dei suoi sproloqui fra un brano e l’altro. In realtà il momento migliore è stato quando è uscito dal palco e ce ne siamo andati tutti a casa.

Pubblico: Ho potuto notare diverse reazioni fra la gente: alcuni stizziti hanno iniziato a mandare affanculo Andrew dal parterre, evidentemente insoddisfatti della performance. Altri l’hanno presa a ridere, comprendendo la totale buffonata che stava accadendo in quel momento. Quelli più vicini al palco invece applaudivano inneggiando. Quando l’organizzazione ha acceso le luci nella sala (45 minuti prima della fine reale del concerto) molti hanno deciso di andarsene, per cui a fine pochi avevano deciso di rimanere a vedere lo “spettacolo”.

Locura: Tutta a carico di Andrew Stockdale, MC della serata.

Conclusioni: Uno spettacolo al quale io ed il mio portafoglio (30€ di biglietto) avremmo fatto a meno di assistere. I Wolfmother sono una band (per modo di dire…) schiava delle bizze del proprio frontman, assolutamente non matura e nemmeno pronta per suonare ai livelli cui si trovano. Non mi aspetterei niente di buono dal terzo album, in lavorazione ormai da quasi un anno.

  • Sevenstarmantis

    Confermo; gli answer come gruppo spalla hanno retto meglio dei cosidetti Headliner un peccato per tutti i presenti. Cmq nn sono d’accordo sulle previsioni del terzo Album; Stockdale sarà una primadonna bizzosa e in live non all’altezza ma in studio è un’altra storia….sempre se riesce a pubblicarlo ;)