Tracey Thorn – Tinsel and Lights

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Ho sempre trovato divertente il gruppetto indie di turno che si cimenta nella classica cover natalizia da proporre nel periodo novembre\dicembre. Tralasciando gli sciagurati She & Him, scagli la prima pietra chi non ha mai augurato un buon Natale in bassa fedeltà con gli Yo La Tengo, chi non possiede la propria compilation natalizia magari confezionata con tanto affetto dal proprio partner. Il fatto è che il divertente ed il bello sono spesso separati da una landa desolata difficilissima da colmare. La maggior parte delle produzioni natalizie sopracitate non vanno oltre il primo aggettivo, fornendo un collage di carinerie contenutisticamente nullo nel complesso. Così mi sono interrogato sulle motivazioni che abbiano spinto una come la Thorn, con una meravigliosa carriera alle spalle negli Everything But the Girl e tre discreti album solisti, a fare un album del genere.

Una cosa è certa: la signora non ne vuole sapere di smettere con la musica e di fare la mamma. Nè  si può parlare di un’ operazione commerciale, non sarebbe nel suo stile e non ne ha bisogno. Non resta che concederle la buona fede e ascoltare Tinsel and Lights. Undici cover e due inediti in perfetto stile Thorn. Pop raffinato, d’autore, zero elettronica (scordatevi  Amplified Heart). Anche gli aspetti folk trovano poco spazio, offuscati dall’ ingombrante struttura pop composta da pianoforte, dolci arpeggi di chitarra e l’ intramontabile talento vocale di Tracey. L’album prova in tutti i modi ad emanciparsi, sia dagli stereotipi indie natalizi, sia dalle compilation mainstream dozzinali da mettere sotto l’albero, collocandosi ad un livello superiore. Quando ci riesce ne escono rivisitazioni godibili dei White Stripes (In The Cold, Cold Night) e di Sufjan Steven (Sister Winter). Quando va peggio il risultato è la banalissima ennesima cover di Ron Sexsmith (Maybe This Christmas). La Thorn convince invece quando reinterpreta se stessa in 25th December e nei due inediti con la deliziosa Joy a cui viene affidata giustamente l’apertura dell’album.

Considerate le premesse iniziali l’ obiettivo viene raggiunto solo raggiunto a metà. Si tratta pur sempre di un album natalizio.