Nick Oliveri’s Mondo Generator + Komatsu @ Init – Roma, 30 novembre 2015

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Attitudine e visual:

L’anima incazzata e desertica di Nick Oliveri e dei suoi Mondo Generator sbarca all‘Init con tutta la sua potenza sonora. Ad aprire il concerto ci sono gli olandesi Komatsu, che purtroppo hanno avuto la sfortuna di subire un furto non indifferente all’interno del loro furgone. Pur privati di gran parte della strumentazione e grazie anche alla solidarietà dei Mondo Generator che hanno messo a disposizione la propria, la band è riuscita a suonare. L’energia dei Komatsu sul palco è palese, anche forse per un certo senso di rivalsa nei confronti del furto subito, e l’alchimia col pubblico, che vede anche Nick Oliveri, è forte. Il sound della band è centrato e infuocato, penetrante come un martello pneumatico nell’inseguire venature stoner macchiate di distorsioni e lame sludge metal. Rabbia liquefatta e densità sonora travolgono poi il palco con i Mondo Generator (Nick Oliveri assieme al chitarrista Mike Pygmie e a Jeff Bowman alla batteria). Tra inquadrature stoner scolpite da durezza metal e furore punk, Oliveri trova anche il tempo di interagire a più riprese e con ironia con i presenti, sempre conservando un’indole precisa e una forte dose di purezza ritmica durante l’esecuzione dei brani. È un turbinio di sensazioni sonore pungenti su deviazioni acide e corrosive di suoni che si scontrano con la violenza tumultuosa dell’intero live.

Audio:
Un vortice magmatico di suoni, penetrante e incessante, che invade le orecchie con bordate di decibel e deflagrazioni di amplificatori.

Setlist:
La setlist non pesca solo dal repertorio dei Mondo Generator come con Cocaine Rodeo e F.Y. I’m Free, ma anche da quello dei Kyuss, con Green Machine e Love Has Passed Me By, dai Queens Of The Stone Age, con You Think I Ain’t Worth A Dollar, But I Feel Like a Millionaire e Gonna Leave You, e anche dall’anima solista di Nick Oliveri con Invisible Like The Sky.

Momento migliore:
Il terremoto impetuoso di Green Machine e il grande coinvolgimento del pubblico durante You Think I Ain’t Worth A Dollar, But I Feel Like a Millionaire.

Pubblico:
Pubblico non molto numeroso, ma carico, reattivo e sempre pronto al pogo

Conclusioni:
Nick Oliveri e i suoi Mondo Generator sul palco sono un misto di professionalità, allegria e perfezione tecnica rumorosa. Sono delle macchine da guerra pronte a colpire con raffiche sonore, lacerando le orecchie come graffi nella carne.