Offlaga Disco Pax + Ex-Otago: Tutto il resto è desistenza

Certe volte adoro il pubblico genovese, capace di riempire fino ai limiti delle possibilità un locale per un concerto come quello di ieri sera.
È la seconda volta nel giro di sei mesi che vado a vedere Ex-otago e Offlaga disco pax nella stessa serata, e per la seconda volta resto totalmente soddisfatto.
Gli Ex-otago sono uno degli orgogli musicali per noi genovesi, quattro ragazzi che riescono a fare una musica personalissima e che dal vivo restano sempre una delle esperienze più divertenti pensabili. Gli scalmanati di Marassi propongono anche parecchi brani nuovi rispetto al cd ormai del 2004 “The chestnut time” eseguendo comunque quelli che per chi li segue da un po’ sono praticamente dei classici. Passando per natali a Robilante (quasi una lacrimuccia per me che quand’ero bambino ci andavo davvero in quel paesello piemontese ad imparare a sciare) e treni delle sette del mattino si assiste ai soliti siparietti che se non strappano un sorriso strappano una risata, accompagnati dalle solite tastiere Casio e da un ottimo sottofondo chitarra/batteria. Brani come “Amato che greengrocher” sanno dare energia e allegria al pubblico senza rinunciare a della buona musica per quanto semplice.
Il finale con unite “The chestnut time” e “After august, september” poi sa essere sempre qualcosa di unico per divertimento e solarità. Peccato che questa volta non avevano abbastanza lecca-lecca per fare la solita pioggia sul pubblico.
Ho sempre avuto un’adorazione per i reading e quelli degli Offlaga sono qualcosa di perfetto per ironia dei testi e capacità musicale. Se a luglio ero perplesso sulle parti vocali questa volta invece ne sono stato totalmente conquistato, probabilmente la vicinanza col palco e un miglior audio del microfono mi hanno fatto veramente apprezzare il concerto del trio reggiano.
Nell’ora e passa di live gli Offlaga propongono tutto il loro cd d’esordio “Socialismo tascabile” e già dalla sigla fanno capire di essere veramente in forma.
La bellezza della loro musica sta nel realismo, nel raccontare fatti veri e personali, come nell’omaggio di “Kappler” a quel professore del liceo, tra ironia e malinconia, oppure l’ammissione socialistico/consumistica di “Cinnamon” (con tanto di lancio di chewing gum alla cannella sul pubblico, peccato che dei wafer “Tatranki” ne ha lanciato solo un pacco, ero curioso di assaggiarli).
Bellissimo quanto straziante (e sicuramente apice del concerto) il bis inedito (di cui mi spiace, ma non so il titolo): storia di un’infanzia tra gli eroinomani che venivano a giocare nel campetto, quadro metropolitano dal sapore antico nel quale si staglia la figura di Barbara, e quella ammissione di prima esperienza sessuale allo stesso tempo dolcissima e drammatica. Un brano che spero di ascoltare su un prossimo disco degli Offlaga e che colpisce dritto al cuore.
Due ottimi gruppi per una splendida serata che ha saputo regalare al pubblico genovese dell’ottima musica divertente, coinvolgente e ogni tanto commovente. Per me scopo del musicista è saper dare emozioni a chi ha davanti e gli Ex-otago con la loro allegria, gli Offlaga disco pax con la loro ironia condita di sprazzi di malinconia sono perfettamente riusciti nell’obbiettivo.

le foto non si riferiscono al live recensito e sono, la prima, di proprietà del sito www.ilcibicida.com e, la seconda, del sito www.movimenta.com