Talent Radar #3 – Phantogram – Black Marble – Jai Paul – Trophy Wife – Night Works

Phantogram

I lui e lei che non fanno i White Stripes ma neanche gli Handsome Furs, a ben vedere. Nel loro suono sintetico ma multiforme c’è quasi qualcosa di black o una lontana parentela con un  hip hop rigorosamente senza rime. E ora che non esce un nuovo disco a loro titolo è lo stesso il loro momento. È capitato che Big Boi (metà degli Outkast) nel suo album ad alto budget li abbia fortissimamente voluti in tre pezzi. Hip Hop stavolta con le rime dove ad un tratto le rime si fermano e loro dirompono.

Lines (Big Boi feat. Phantogram and Asap Rocky)
Don’t Move

Black Marble

Giusto nomi come Vomiturition e Rock Bitch possono essere stati più espliciti di marmo nero (anche nell’accezione astronomica). Una dichiarazione d’intenti che però trascura quella piega di calore che in realtà esiste anche nella loro discarica di sintetizzatori  scassati. Non so dire come e dove ma c’è. Quando poi in un titolo compare la parola summer non c’è problema se l’aggettivo che ha addosso è cruel.

Cruel Summer
A Great Design

Jai Paul

Fino a Brick Lane la colonna sonora è lui. Eppure non ha fatto quasi nulla se per quasi nulla s’intendono la collaborazione di Higher Res e  due pezzi che pigliano l’eleganza neo soul per un orecchio e la portano giù in strada, tra le macellerie di Brixton e gli sguardi ravvicinati di una delle decine di Jasmine che incontrerà per forza nel tragitto.

BTSTU
Jasmine

Trophy Wife

Mi sembrava che le loro cose, anche quando non troppo contigue ai Foals più pop, fossero  sempre un po’ macchinose e che  i video replicassero quello stato, se possibile celebrandolo. Invece Canopy Shade è rimbalzina come una testa che si libera finalmente  di tutto, figlia di un’intuizione che non deve restare isolata. Il video no, quello è statico all’inverosimile. Però resta geniale un altro video: quello con l’interpretazione per i non udenti, come il tg3 delle ore 15:00.

Canopy Shade
The Quiet Earth

Night Works

Un’altra di quelle storie sfigate di chi esce da una band (o forse è invitato a uscire)  cinque secondi prima del successo planetario. Gabriel  Stebbings ha timbrato per anni il cartellino per i Metronomy quando erano nessuno, ma in modo impeccabile. Alle sue prime uscite suona quasi più Metronomy dei Metronomy di adesso.

Long Forgotten Boy