Le interviste con il Maestro: Se ti droghi non ti Amy…

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Incontriamo il maestro al mare, tra i lidi di Capocabana e Capocotta. Siamo nel famoso bar  dove Elton John ha scoperto nel  bagno la sua omosessualità (ci sono ancora i kleenex da lui usati incorniciati sulle pareti). Tra i presenti riconosciamo Cellino presidente del Cagliari, e Michelle Pfeiffer in compagnia di Dj Ringo e di Dj Ridu.
Sorseggiamo il solito bicchiere di Retzina con l’aggiunta di una fetta di foca e una tettoia di policarbonato al posto del classico ombrellino nel bicchiere; Originale.

Rocklab: Buonasera.
Maestro: Si abbastanza, concorde. (indicando una grossa zanzara)

R: Ma non ha caldo col colbacco?
M: Perbacco!

R: Se lo tolga..
M: Me lo levo solo davanti a Primo Levi; già al secondo si Levi di contorno.

R: Un po’ contorto..
M: Non credo, l’ho pettino stamattina (mentre si accarezza il copricapo)

R: Ok..Parliamo della tragedia di quest’ estate
M: Si Vasco Rossi ci mancherà

R: No, mi riferivo ad una cosa un po’ più grande
M: Ah, pure Ferrara si è fatto male?

R: Amy Winehouse
M: L’ho vista ieri sera.

R: Ma è morta più di un mese fa!
M: Allora a chi ho stretto il laccio emostatico ieri a cena? (A questo punto fa una telefonata) “Pronto, Luciano?.eri tu ieri sera?..ah..pensavo fossi la Amy..si si me lo hanno detto adesso, una tragedia” (mentre lo dice ci fa l’occhiolino)

R: Ma era il Liga?
M: No No, il Pavarotti.

R: E’ proprio un cul de sac.
M: Speriamo non finisca come USA ’94, ricominciamo con un po’ di umiltè.

R: Si, ok., dicevamo..Amy Winehouse: è stata trovata morta il 23  luglio  nella sua casa di Londra per abuso di alcol e farmaci. Cosa perde il mondo della musica?
M: Quando Morandi si mangia la merda però nessuno si chiede che colluttorio usi.

R: Sbaglio o stai velatamente accusando l’industria musicale di non aver protetto Amy da tutta quella merda?
M: Una mano lava l’ altra ma un po’ di puzza nelle enormi mani di Morandi  rimane sempre.

R: Cambiamo registro
M: Come direbbe Aristoteles  “mutata mutandis” (e si cambia le mutande al volo senza sfilarsi il cappello)

R: Non pensa che perdiamo un gran talento? Due bei dischi!
M: Due belle sfere!

R: e sì si era rifatta il seno da poco, pare una quarta
M: Anche io ho rifatto la quarta, tre volte!

R: Elementare?
M: What’s on!

R: Binomio tra creatività della musica e autodistruttività delle droghe. È inevitabile?
M: Jovanotto, siamo il più grande spettacolo dopo il Big Bang.

R: A proposito di Big Bang, Londra brucia!
M: OH cazzo! Ho lasciato la merda sul fuoco..

R: Ritorniamo alla droga. A Foggia su un manifesto di Forza Nuova è apparsa la foto della Winehouse con la scritta: “Se ti droghi non ti Amy”
M: A Chioggia c’è un manifesto della Tamoil con Joe Strummer che dice “Fai il pieno per Londra”

R: Sì il punk aveva previsto tutto
M: E’ sempre stato sulla cresta delL’ondra. Vedi la canzone “London burning” dei Slash.

R: (Glissiamo) Ma Amy a questo punto è già leggenda?
M: (Gurda l’orologio) A quest’ora più che gialleggendo starà verdeggiando..

R: Cosa ne dici del fatto i migliori se ne vanno sempre a 27 anni? ( vedi Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison e Kurt Cobain)
M: Provai a suo tempo, quando compiva la sua fatidica età, a convincere pure John a suicidarsi. Aveva appena finito di pagare la vespa nuova, la piscina gonfiabile, conviveva con una ragazza di Sacrofano che gli faceva da modella e mousse ispiratrice. Era pure riuscito ad ottenere una mostra personale alla Coop di Sacramento. Insomma, una carriera appagante con tutti i crismi. L’ unico ad essere a-pagato ero io con tutti i cristi. Quando lei lo lasciò per Barry White finì malissimo. Lui col lanciafiamme diede fuoco a tutti i suoi quadri gonfiabili. Tentò di gonfiarsi a sua volta ingerendo ingenti quantità di Coca Cola. E si addormentò tra le mie braccia a mò di pietà scandendo ruttando, prima di concedersi a un sonno ristoratore, “always Coca-cola”. Creando così il video della famosa canzone “Always” e il famoso slogan della bibita di cui non faccio il nome.
Mi sono sempre rammaricato di non averlo persuazo abbastanza.

R: Quale influenza ha avuto John Bon Jovi nella musica di Amy?
M: Devi sapere che erano una disatrosa coppia nel giuoco dello Sburraco. Da qui l’intento di lei di dedicare a Bon Jovi la canzone “Loving is a loosing game”. John ne fu molto loosingato.

R: E’ giunto il momento di salutarci. E’ sempre illuminante parlare con Lei.
M: m’ illumino di Manson.