Ida sta a mille! #3 – Pink Floyd

Quando la rota, che tu sempiterni
Desiderato, a sé mi fece atteso,
Con l’armonia che temperi e discerni,
Parvemi tanto, allor, del cielo acceso
De la fiamma del sol, che pioggia o fiume
Lago non fece mai tanto disteso. 

La novità del suono e ‘l grande lume
Di lor cagion m’accesero un disio
Mai non sentito di cotanto acume.
(Commedia, Par I, 73-84)

Ognuno di noi scrive la propria storia o forse è la vita stessa ad essere una narrazione perpetua già scritta. Spesso cerco di fondere le mie credenze più recondite e provo a creare i miei dogmi personali, con l’utopica certezza di riuscire a trovare un’isola tutta mia. Tra lògos (λόγος) e astêr (ἀστῆρ), seguendo una stella e imbastendo un mio personale discorso interiore, scruto astrologiche connessioni tra la mia esistenza e quel mondo invisibile che non si riesce a percepire con la visione pragmatica di tutti i giorni. L’astrologia è la mia chiave. Essa sfrutta un complesso sistema di riferimenti per raggiungere uno stadio intellettuale più profondo e per cercare di dare un senso a quello che è inspiegabile. Costellazioni, Lunazioni, effemeridi [1], cuspidi, case astrologiche, segni dello zodiaco, solstizi, equinozi, simboli di un mondo altro, utile a comprendere quello che stiamo vivendo. Tutto diventa una sorta di processo fatto di associazioni tra il nostro vissuto e i corpi celesti che formano il sistema solare.

Un giorno di luna piena osservavo l’immensità del cielo mentre da un vecchio vinile i solchi di Wish You Were Here inebriavano il deserto della mia mente, le ore scorrevano silenziose nella solitudine della mia vita. In quell’istante avrei voluto avere lì con me quel corpo celeste ormai lontano, che si era dileguato altrove inseguendo costellazioni non mie, lune remote e stelle aliene, lasciando me in balia di eremi infestati dai fantasmi del passato. Mi sentivo come imprigionata in una fotografia a infrarossi all’interno delle Piramidi di Giza [2], in un prisma [3] claustrofobico. Volevo rifrangere il mio personale raggio di luce in un arcobaleno di colori . L’indomani decisi così di consultare un astrologo, con la speranza di trovare qualcuno che fosse in grado di aiutarmi a capire, qualcuno che fosse capace di svelare il mio corpo celeste interiore, l’astro guida della mia esistenza. Desideravo a tutti i costi intraprendere una sorta di esperimento “post-lisergico” affidandomi alla consulenza di Albumasar [4], un bizzarro astrologo inglese di origini persiane. Presi dunque il primo aereo disponibile per Londra.

Albumasar è scuro di carnagione, ha occhi e capelli neri come la pece, barba incolta. Mi colpisce il suo corpo scolpito, pieno di tatuaggi, vedo uno scorpione che ha tatuato sulla spalla sinistra. Lo Scorpione è il segno astrologico dominante nella Divina Commedia, un simbolo legato agli inferi e all’Inconscio. Quel simbolo scolpito sul suo corpo si imprime nella mia mente come un monito a sublimare tutte le energie e a rinascere.

Albumasar mi accoglie all’interno di una chiesa molto strana, con le vetrate dai colori ipnotici, che pare sia stata precedentemente la sede del Rainbow Theatre [5]. Mi accoglie con queste parole: “Solo osservando la grande diversità dei movimenti planetari possiamo comprendere le innumerevoli varietà dei cambiamenti nel nostro mondo”[6]. Ha già preparato le tavole delle effemeridi per lavorare sul mio quadro astrologico, attraverso uno studio che fonde nozioni di astrologia occidentale, orientale e karmika. Secondo l’astrologia karmika [7] ogni nascita porta con sé il percorso dell’anima e le varie fasi della sua reincarnazione (detta anche “Ruota del Samsara” o “Ruota della Vita”). Mediante lo studio dei pianeti è possibile dunque conoscere il presente, il futuro, il proprio karma e il dharma, quest’ultimo utile a inquadrare la vita terrena nell’attuale incarnazione.

Albumasar mi informa che presto intraprenderò una sorta di viaggio fisico e mentale tra vite, anime e pianeti. Per affrontare questo percorso mi consiglia di scegliere una colonna sonora a me congeniale. Non ho alcuno dubbio: gli aruspici di questo nuovo cammino saranno i Pink Floyd. L’armonia delle sfere [8], la mia musica universalis sarà intrecciata alle note “sferiche” e alle “dominanti astronomiche” dei loro dischi.

Subito dopo Albumasar mi informa che bisognerà trasferirsi altrove per procedere con la stesura del mio Tema Natale. Officia una strana cerimonia allucinogena, durante la quale assumiamo un infuso di Calamo e Belladonna. Mi fa poi stendere su un materasso che ha collocato al centro dell’altare della chiesa. Il tempo comincia a dilatarsi…sento Albumasar lambire il mio corpo, mentre sussurra: “Apri gli occhi”, lo vedo sorridente accanto a me, in un impolverato saio di lino. Davanti a noi le desolate e aride distese della Death Valley [9] .Giunti a Zabrieskie Point [10], il punto di massima depressione geologica degli Stati Uniti nel cuore della Valle della Morte, mi comincia a narrare una favola dal titolo Il Pifferaio alle Porte del Mattino, tratta dal romanzo per ragazzi di Kenneth Grahame: Il vento tra i salici. I protagonisti sono un Ratto e una Talpa [11]. Come attratta dal suono dello stesso misterioso flauto che seduce i due protagonisti della storia, la mia mente si fa dimora di una selva pregna di voluttà inespresse, attratta dal mio personale Dio Pan. Mi ritrovo tra le braccia di Albumasar, presa da un desiderio capace di aprire un vero e proprio varco verso il cielo, mentre lui mi sussurra: “Giove e Saturno, Oberon là in corsa e Titania, Nettuno,Titano, le stelle possono terrorizzare.” [12]

Sembra quasi un istante non mio, siamo Mark e Daria nella pellicola di Antonioni, avvolti da polveri desertiche e travolti da insolite energie lascive e affascinati [13]. Mi vedo sulla sabbia scrivere UMMAGUMMA [14] . Decidiamo poi di procedere il nostro cammino… Durante la peregrinazione lungo le strade impervie e desolate, la mia coscienza è inondata da interminabili silenzi, da lontani suoni di battiti cardiaci [15], denari sonanti [16] caduti nel vuoto dell’assenza, come loop e multitracce che si accavallano tra loro. Saluto personaggi insoliti, sagome di cartone dalle sfumature cangianti.  Ascolto il ritmo del tempo che scandisce la cronaca di questo mio viaggio nell’universo (e forse anche in un altro), mentre asteroidi, astronavi, tempeste cosmiche e paradisi di stelle sovrastano la nostra immensità. [17]

Intravedo una donna incinta tenuta in vita da uno stimolatore cardiaco atomico [18] , e un monaco tibetano con l’ I – Ching che ammonisce:

“Il cambiamento restituisce il successo va e viene senza errore.
L’azione porta buona fortuna. Tramonto, alba.

Il tempo è con il mese del solstizio d’ inverno
quando il cambiamento è destinato ad avvenire.
Tuono nell’altra metà del cielo.
Le cose non possono esser distrutte una volta per tutte.

Un movimento viene compiuto in sei fasi
e la settima implica il ritorno.
Il 7 è il numero della giovane luce.
Essa si forma quando il buio è aumentato di uno.”

Ascolto l’eco quieto dell’oblio che mi sussurra:
“In alto l’albatro
sta immobile sospeso nell’aria,
e giù nel profondo dei flutti
in labirinti di caverne coralline
l’eco di un tempo remoto giunge
tremante attraverso le sabbie,
ed ogni cosa è verde sotto il sole;
e nessuno ci mostra alla terra,
e nessuno sa i dove o i perché
ma qualcosa è all’erta, qualcosa si muove
e comincia a salire verso terra” [19]

Scorgo una mucca al pascolo [20], due signori in giacca e cravatta che si stringono la mano per poi prendere fuoco all’improvviso [21], vedo un maiale di gomma volare sulla mia testa e da lontano sento una voce che mi dice: “Puoi sentirmi tu? Ehi tu, non aiutarli a seppellire la luce. Non mollare, senza lottare.” [22] La voce proviene dall’altro lato del Muro, ed è di un ragazzo che dice di chiamarsi Pink [23]. Una forza abbatte quel muro d’isolamento, è il lato oscuro della mia Luna che viene proiettato su quella parete bianca. Pink si allontana dicendo: “Quelli che davvero ti amano, vanno e vengono al di là del muro. Alcuni mano nella mano, altri riuniti in gruppi. Quelli sensibili e gli artisti cercano di abbatterlo, e quando ti avranno dato il meglio di loro qualcuno barcollerà e cadrà. Dopotutto non è facile picchiare il cuore contro il muro di un pazzoide”[24]

Un buco nero nel cielo splende come diamante, e nel vuoto di questo posto sono le esplosioni a prendere il sopravvento, tra televisioni impazzite e immagini di distruzione [25]. Sono infine frequenze cardiache lontane. Albumasar trascrive su una tela di lino le tabelle del mio Tema Natale, mentre recita: “Si agitano confusi dietro di voi i vostri possibili passati. Alcuni pazzi e febbrili, altri spaventati e sperduti.” [26]

Per aiutarmi a comprendere e a ricordare quello che le stelle e i pianeti dicono di me, Albumasar associa ad ogni posizione planetaria un brano dei Pink Floyd: [27] . Visto che state leggendo questa storia, le vostre vibrazioni potrebbero essere in questo momento molto simili alle mie. Vi invito quindi a seguire le indicazioni di questo Tema Natale come un suggerimento all’ascolto. Forse il brano che corrisponde al vostro segno zodiacale vi indicherà una via. Cogliete il momento e lasciatevi guidare dalla forza intuitiva di ciò che “sentite”.

Sole Vergine

Echoes

Us And Them Ascendente/ I Casa Sagittario Echoes
Luna Toro

19.44

Eclipse II casa Capricorno Breathe
Mercurio Vergine

5.04

Chapter 24 III casa Pesci Stay
Venere Bilancia

17.34

Wish You Were Here IV  casa Ariete Outside The Wall
Marte Sagittario

16.53

One Of My Turns V  casa Toro A Pillow Of Winds
Giove Capricorno

3.34

Money VI  casa Gemelli Empty Spaces
Saturno Scorpione

12.50

Interstellar Overdrive VII  casa Gemelli Hey You!
Urano Sagittario

9.53

Round And Around VIII  casa Cancro Lucifer Sam
Nettuno Sagittario

28.41

Let There Be More Light IX  casa Vergine Cirrus Minor
Plutone Scorpione

0.34

What Do You Want From Me Medio Celi Bilancia Learning To Fly
Lilith Ariete

1.03

Young Lust XI  casa Scorpione Welcome To The Machine
XII  casa Sagittario Sorrow

 

Sole In IX casa  Remember a Day
Luna In V Casa Atom Heart Mother
Mercurio In VII Casa Green Is The Colour
Venere In Medio Celi  One Slip
Marte In XII Casa The Dogs Of War
Giove In  I Casa Signs Of Life
Saturno In XI Casa The Great Gig In The Sky
Urano In XII Casa Cluster One
Nettuno In Ascendente Goodbye Blue Sky
Plutone In Medio Celi Terminal Frost

 

Pianeta Aspetto
Sole Trigono con Luna Controls For The Heart Of The Sun
Sole Quadrato con Marte Jugband Blues
Sole Quadrato con Nettuno Time
Sole Quadrato con Ascendente Coming Back To Life
Luna Opposta a Saturno Shine On You Crazy Diamond
Mercurio Trigono con Giove The Nile Song
Mercurio Quadrato con Urano Brain Damage
Mercurio Trigono con Nettuno Astronomy Domine
Venere Sestile con Marte The Final Cut
Venere Congiunto con Medio Celi Two Suns In The Sunset
Marte Congiunto con Urano The Post War Dream
Marte Congiunto con Ascendente The Hero’s Return
Marte Sestile con Medio Celi Childhood’s End
Giove Congiunto con Nettuno Take It Back
Giove Sestile con Plutone Any Colour You Like
Nettuno Sestile con Plutone Another Brick In The Wall
Nettuno Congiunto con Ascendente In  The Flesh

Il pellegrinaggio giunge così al termine…

Ognuno di noi ha un suo percorso personale da compiere, un cammino lungo una vita, un Tema Natale individuale e un oroscopo tutto suo da poter consultare all’occorrenza. Spesso però si tende a cercare di raggiungere “i propri segreti troppo presto, chiedendo l’impossibile” e dimenticando che la vita va vissuta senza porsi troppe domande. Non sempre quello che accade dipende dalla nostra volontà, e anche se desideriamo l’esatto opposto, non possiamo far nulla per cambiare questo stato di cose. È comunque importante continuare a vivere, tentando di prendere a morsi il proprio destino in ogni istante, pur accettando i cambiamenti con serenità. È necessario abbattere il muro dell’incomunicabilità tra gli individui, quella barriera che spesso crea solo alienazione e attimi di follia. È  indispensabile allontanarsi dall’individualismo fine a sé stesso, dall’egoismo, dall’invidia e dalla codardia che divora. Essere sé stessi, in qualunque occasione, rende liberi. Dietro l’angolo ci sarà sempre qualcuno pronto a sbatterti una porta in faccia, ma anche tanti altri disposti a conoscerti e ad aprire il loro cuore senza filtri o censure di sorta. Ho capito che è fondamentale comunicare con chi si ama, anche se guardarsi negli occhi fa spesso paura; le frasi sbagliate e non dette, le emozioni non esternate creano distacchi insormontabili… e nei momenti difficili è opportuno piangere e soffrire, per fortificare la propria anima e continuare a lottare, con la speranza di vincere la battaglia più importante dell’immensa guerra che è la vita.

We’re just two lost souls, swimming in a fish bowl….

illustrazioni originali: Marzia Grossi

 


[1]  http://it.wikipedia.org/wiki/Effemeridi
[2] All’interno della confezione pieghevole di The Dark Side Of The Moon si trovavano degli adesivi e due poster, uno con immagini della band in concerto con lettere sparse a formare la scritta “PINK FLOYD”, l’altro con una fotografia agli infrarossi delle Piramidi di Giza (che erano anche il soggetto degli adesivi) creata da Powell e Thorgerson (http://it.wikipedia.org/wiki/The_Dark_Side_of_the_Moon)
[3] The Dark Side of the Moon fu pubblicato inizialmente in formato vinile con una copertina pieghevole, disegnata dalla Hipgnosis e George Hardie, che mostrava un prisma triangolare rifrangente un raggio di luce sul fronte. Il fascio di luce nell’immagine ha sei colori, escludendo l’indaco dalla tradizionale divisione della sequenza in rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola, e prosegue lungo tutto l’interno della confezione dividendola orizzontalmente in due parti: in quella inferiore compaiono i testi delle canzoni mentre in quella superiore vi è l’elenco delle tracce e i crediti; la linea verde si muove come un elettrocardiogramma (soluzione grafica suggerita da Roger Waters).  Le linee di colore proseguono anche sul retro della copertina dove entrano in un altro prisma rovesciato, voluto da Thorgerson per facilitare la disposizione del disco nei negozi, dal quale usciranno come un raggio di luce bianca, che prosegue poi fino a ricongiungersi con quello sul fronte. (http://it.wikipedia.org/wiki/The_Dark_Side_of_the_Moon)
[4]  http://it.wikipedia.org/wiki/Abu_Ma%27shar_al-Balkhi
[5]  Il 7 febbraio 1972 Dark Side of the Moon: A Piece for Assorted Lunatics, come era conosciuto allora, fu presentato per una cerchia ristretta di persone al Rainbow Theatre, più di un anno prima del lancio ufficiale. Tale luogo è attualmente una chiesa (http://en.wikipedia.org/wiki/Rainbow_Theatre)
[6] http://it.wikipedia.org/wiki/Astrologia_occidentale
[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Astrologia_karmica
[8] http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_delle_sfere
[9] http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_della_Morte
[10] http://it.wikipedia.org/wiki/Zabriskie_Point_(luogo)
[11] Il titolo dell’album (traducibile come “Il Pifferaio alle Porte dell’Alba”) riprende quello del settimo capitolo del romanzo per ragazzi Il vento tra i salici di Kenneth Grahame, in cui i protagonisti Ratto e Talpa, attratti dalla musica misteriosa suonata da un flauto, incontrano il dio dei boschi Pan (http://it.wikipedia.org/wiki/The_Piper_at_the_Gates_of_Dawn)
[12]  Astronomy Domine
[13] (nel film le imporvvisazioni chitarristiche  sono  di Jerry Garcia –  Grateful Dead)
[14]  In riferimento alla scena precedente…Il titolo dell’album si riferisce a un’espressione in slang utilizzata per indicare l’atto sessuale  (http://it.wikipedia.org/wiki/Ummagumma)
[15]  The Dark Side Of The Moon comincia e termina con un suono di battiti cardiaci
[16] Money si apre con vari rumori di un registratore di cassa e suoni di monete
[17] Visone personale del brano Interstaller Overdrive
[18]  Atom Heart Mother – il titolo venne preso da un giornale  dove si parlava di una donna incinta che era stata tenuta in vita con uno stimolatore cardiaco atomico
[19] Chapter24 – questo brano venne scritto da Syd Barret ed è ispirato da un testo del Capitolo 24 dell’IChing, conosciuto anche come Libro dei Mutamenti e considerato essere il primo dei testi classici cinesi. (http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_dei_Mutamenti, http://en.wikipedia.org/wiki/Chapter_24)
[20] Copertina Atom Heart Mother (http://it.wikipedia.org/wiki/Atom_Heart_Mother)
[21]  Copertina Wish You Were Here (http://it.wikipedia.org/wiki/Wish_You_Were_Here_(album_Pink_Floyd)
[22]  Hey You
[23]  Protagonista del film di Alan Parker  – Pink Floyd The Wall – e interpretato da Bob Geldof (http://it.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd_The_Wall)
[24] Outside The Wall
[25] Sigla Finale di Zabriskie Point
[26]  Your Possible Pasts
[27]  Il Tema Natale è riferito a una Vergine – Ascendente Sagittario, nata alle 14:10. Ogni brano è stato associato a pianeti, case e segni zodiacali in modo totalmente personale, ma tenendo conto delle caratteristiche che ogni singolo segno e  ogni singola associazione comporta. Per motivi di spazio e per licenza poetica è stata inserita unicamente la tabella riassuntiva, evitando descrizioni dettagliate.