Dimmi che chitarra hai e ti dirò dove te la puoi mettere

Perché spendere mille mila euro quando puoi avere la stessa cosa dal cinese sotto casa?

Perché spendere mille mila euro quando puoi avere la stessa cosa dal cinese sotto casa?

Fender Stratocaster

Bon-shi bon-shi bon bon bon. Mi ci gioco il mio Holy Grail che l’hai comprata convinto da quella supercazzola di leggenda urbana che sia “la chitarra più versatile, con questa ci puoi fare tutto” salvo poi scoprire che non puoi suonarci i Korn nel tuo momento nu metal, ma fai pure fatica a sembrare credibile suonando la Canzone del Sole. Nell’immaginario del rock contemporaneo la Strato non è più la chitarra che Jimi Hendrix suonava a mozzichi, ma dagli anni ‘80 è stata relegata ad essere o la chitarra di Eric Clapton, oppure la chitarra di qualsiasi studente di musica sfigato del doposcuola, venduta ai propri genitori (quindi in fondo, nemmeno scelta veramente) da commessi senza scrupoli ad un prezzo made in USA ingiustificatissimo, Certo è leggera, ha il manico fine e comodo ed anche il tremolo che fa tanto figo: nonostante tu non sappia usarlo lo lasci perennemente attaccato così da spanarlo per il non-utilizzo negli anni. Questo perché non comprerai altra chitarra in vita tua, dopotutto non ne hai bisogno.

Comprala se: sai suonare il palm mute. Per tutto il resto va bene qualsiasi altro modello.

 

Sei proprio sicuro di essere all’altezza del Trono di Spade?

Sei proprio sicuro di essere all’altezza del Trono di Spade?

Gibson Les Paul

E’ chiaro: di sicuro la chitarra la sai suonare. Ma non solo: sei un chitarrista solido, dalla pennata morbida ma decisa, sleghi benissimo sulla tastiera e sicuramente hai un background blues, questo perché ti piace soffrire. Non esiste al mondo chitarra meno friendly della Les Paul, ed il suo manico tozzo ed eccessivamente bombato dietro, unito ad un peso del body totalmente insensato, la rendono una chitarra per veri lumberjack del rock. Si dice che la Gibson sia fatta di mogano, sudore e sangue, perché ci consumerete i polpastrelli per non far frustare le corde su un qualsiasi powerchord. Ottima discriminante nella selezione naturale dei musicisti: non la puoi scegliere, devi solo essere abbastanza bravo per potertela permettere.
Naturalmente il discorso è valido solo per i chitarristi che usano Les Paul STANDARD: se avete comprato le versioni Custom o Studio, non solo siete delle pippe, ma non ci capite nemmeno un cazzo di chitarre e vi siete fatti fregare come dei fagiani dal solito commesso senza scrupoli.

Comprala se: sai suonare in generale.

 

Arreda tantissimo anche in giardino.

Arreda tantissimo anche in giardino.

Rickenbacker 360

Se davvero ce l’hai e te la sei comprata con i TUOI soldi (non valgono regali da fidanzate succubi, ricatti ai genitori o soldi rubati dal borsello della nonna) le opzioni sono due: 1) sei un chitarrista famoso 2) sei un avvocato / commercialista / manager / dentista con la giovanile passione per le chitarre e la figa, hai completamente abbandonato la musica e tieni questa bellezza non nella custodia, ma appesa alla parete del tuo salotto/studio, a rimembranza dei bei giorni (in cui non lavoravi 18 ore al giorno tirando su palate di soldi) e potevi dedicarti alla musica e alle mutande dell’animatrice svedese del ClubMed.
Purtroppo la Rickenbacker è diventata feticcio di quelli coi soldi e se ne vedono più nei musei che sui palchi, la cui apparizione continua a sorprendere il pubblico generalista pecorone con una serie di “ma che chitarra è quellaaa?” creando fastidioso brusìo in sala. Eppure una volta era imbracciata da chitarristi estremamente estetici e con stile, ed il suo sound jingle-jangle la rende completamente irresistibile a tutti.

Comprala se: hai i soldi e sai tenere un doppio libro contabile segreto.

 

Modello con finiture superiori alla media.

Modello con finiture superiori alla media.

Danelectro 59 Alligator

…sei un poser. Non hai idea/te ne sbatti di cosa sia la qualità e punti tutto sull’estetica di una chitarra che è fabbricata negli studi di Paint Your Life. Chitarra preferita dai chitarristi-fuffa, che non fanno altro che ripetere quanto sia bella e colorata nonostante escano dall’ampli indomabili rantoli dall’altro mondo. Insuonabile. Nonostante il marchio abbia anche una storia gloriosa, i modelli contemporanei non sono meglio della paccottiglia venduta dai vucumprà sulle spiagge di Capocotta, questa chitarra è adatta solamente ad adolescenti femmine che mimano le pennate davanti allo specchio e per bruciare nei camini di casa Paris Hilton (perché il colore fa pendant con i battiscopa di casa).

Comprala se: no, non farlo.

 

Jenna mentre lucida il manico con l’olio al limone.

Jenna mentre lucida il manico con l’olio al limone.

Jackson Kelly

Uno dei modelli più famosi delle chitarre di nicchia per i rimastoni speed/trash/death metal. Assoluta mancanza di senso grafico, creata come uno sbilenco rip-off della Gibson Explorer per quelli che non hanno i soldi per una Explorer originale, per poterla vendere al pubblico ci vuole tutta la potenza che riesce a sprigionare la fregna di Jenna Jameson, endorser ribaltato per la Jackson. L’utilizzo migliore che potete farne è mettere sullo stereo Master of Puppets remastered version e suonarci sopra, con relativo headbanging,  nel vostro salotto.  Naturalmente questo pezzo di legno strappato alla foresta non emette di per sé un suono accettabile dalla decenza umana, per cui spenderete circa il doppio del valore della chitarra in pedali al fine di emulare il suono di una vera chitarra.

Comprala se: hai un set di canzoni che non va mai al di sotto dei 160 bpm.