All posts by Alessandro Rossi

WAH ’77 – Bet On It

WAH ’77 – Bet On It

Immaginate per un attimo i DOA di Hardcore ’81 rapiti dallo spirito scanzonato dei The Dickies (“Nasty Boyz”), i fratelli Codeluppi (Raw Power) al fulmicotone (“Violence”), e la risolutezza dei Circle Jerks degli episodi più veloci svuotata dal nichilismo e portata verso lo scazzo Ramonesiano. Avrete Bet On It, e vi pare poco?

S.O.A.B – Soabology

S.O.A.B – Soabology

L’estetica della band, benché così eterogenea, viene saldamente edificata sopra le fondamenta salde di Kyuss e dei più recenti Alabama Thunderpussy. Un connubio capace di generare quel binomio ben compatibile fra divagazioni Space-Desert-Rock (“Where Are We Going?”) e indomita potenza di fuoco. Un buon esordio.

Man The Machetes – Av Nag

Man The Machetes – Av Nag

Rispetto al precedente Idiokrati, il nuovo Av Nag possiede una natura più melodica, sicuramente più oscura, pur mantenendo la violenza degli esordi. Un deciso passo in avanti che la band compie anche nei testi, rigorosamente in Norvegese, alle prese con le imperfezioni dell’essere umano e dei difetti dell’umanità in generale.

King Mastino – Sail Away

King Mastino – Sail Away

Non è un mistero il fatto che i nostri siano musicalmente orientati verso un asse geografico capace di collegare le fredde lande Scandinave con la più selvaggia Australia. In questo senso, il nuovo “Sail Away” è sicuramente una pietra di paragone, deliziosa.

Elli de Mon / Diego Deadman Potron – VS

Elli de Mon / Diego Deadman Potron – VS

Prima o poi doveva succedere. Perché le estetiche spesso si attraggono e perché sono un piccolo orgoglio nostrano: quindi chi ci vieta di godere al cubo? Nessuno, ovviamente. Certo, però “VS” potrebbe risultare un titolo fuorviante. In realtà, ma credo che lo abbiate capito da soli, questa non è una sfida, ma un incontro fra due splendidi interpreti “solitari”.

Clamat – The Clamat Collection Of Wonders

Clamat – The Clamat Collection Of Wonders

In una Bologna distopica, s’aggira furtivo uno sciamano. Offre viaggi contenuti in piccole schegge opaline, garantendo sensazioni forti come la marijuana messicana e avventure tropicali d’altri tempi. Lui definisce la faccenda come: “Una collezione di meraviglie”. Noi, dopo più di qualche giro sulla giostra, possiamo definitivamente confermarne la natura e raccontarvi la dinamica.