Music Geek #2


Music Geek è un viaggio nella terra di mezzo dove musica di qualità e sperimentazione artistica si uniscono mediante il web e le nuove tecnologie.
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Kling Klang Machine No1: Kratwerk per un giorno!

In questi mesi la parola d’ordine geek è sicuramente “tablet”: fighissimi dispositivi touchscreen per cui la gente è pronta a dissanguarsi, salvo poi chiedersi come utilizzarli se non come vassoio. Ma le potenzialità ci sono: ad esempio creare musica, o quantomeno provarci schiacciando lo schermo a casaccio, diventa molto più facile e divertente. Tra le applicazioni più interessanti in quest’ambito c’è Kling Klang Machine No1, ideata dai pionieri dell’elettronica Kraftwerk e già per questo degna di nota. Non si tratta di un semplice campionatore o sequencer: questo software produce musica generativa, in base a dati ottenuti in tempo reale a seconda della posizione geografica e dell’ora locale. In questo modo si creano loop, sonorità e composizioni sempre nuove, che è possibile inoltre manipolare in maniera collaborativa, condividendole online. Se avete un iPad, lo potete trovare su iTunes a $8.99.
http://itunes.apple.com/app/kraftwerk-kling-klang-machine/id423962784

Moodstream: sensazioni per immagini

Abbandoniamo ora le velleità da compositori e passiamo alla pura e semplice fruizione.
Chi lavora nel mondo della comunicazione conoscerà certamente Getty Images, risorsa spesso fondamentale per chi necessita di contenuti audio-video da utilizzare nei propri progetti. Proprio da questa immensa banca dati nasce il progetto Moodstream, il cui scopo dichiarato è quello di ispirare, fornendo spunti emotivi e creativi per braistorming professionali. Ma per come la vedo io, è perfetto soprattutto per cazzeggiare. Ecco come funziona: tramite uno strutturato pannello di controllo è possibile impostare una serie di parametri legati al mood e alla tipologia di contenuti che si desidera ricevere. Sullo sfondo scorreranno di conseguenza, in fullscreen, le immagini e i video che più si avvicinano a quelli richiesti, accompagnati contestualmente dall’audio. Sinergia piacevole e spesso proficua. Anche per quelli di Getty, che hanno trovato un bel modo per vendere i loro contenuti, oltre al solito canale.
http://moodstream.gettyimages.com/ita/

Playbutton.co: quando si dice unire l’utile al dilettevole

A proposito di marketing, ecco un’idea che potrebbe piacere a case discografiche o artisti indipendenti che ancora coltivano la speranza di vendere i propri dischi. Playbutton associa il concetto di lettore mp3 a quello di spilletta da appuntarsi sulla giacca o sulla tasca dei pantaloni. La memoria del player è  “blindata” su un unico album e la grafica della pin riprende quella della cover originale. Un gadget perfetto per gli indiesnob che vogliono sbandierare in giro quello che stanno ascoltando, ma anche per chi, volendo acquistare un album, preferisce farlo in una nuova e simpatica modalità. L’unico dubbio rimane quello di come riuscire a portarsi in giro un’intera discografia senza sembrare una Lambretta in stile Mods.
http://www.playbutton.co

Tempi duri per i DJ!

Infine ecco un’applicazione in fase sperimentale che si tradurrà presto in realtà. Automatic Dj promette di generare playlist musicali ad hoc, basandosi su una scansione facciale tramite webcam e sulle informazioni rilevate dal profilo di Facebook. Pochi attimi dopo aver posato per lo scatto avremo quindi la possibilità di ascoltare quello che l’algoritmo ha selezionato come maggiormente rappresentativo per la nostra identità. Se viene fuori Gigi D’Alessio i casi sono due: o il programmatore Ben Gleitzman si è divertito a prendervi per il culo, oppure… beh mi dispiace per voi! :)
ecco un video dimostrativo di Automatic DJ: http://www.youtube.com/watch?v=ZThxnYVIE40

Per nuovi e mirabolanti aggiornamenti su qualunque cosa possa ridurre a zero la vostra produttività, il vostro sonno o vita sessuale e in generale vi faccia esclamare “cazzo, figata!”, restate sintonizzati su Rocklab!