Posts Tagged 'avatar'

Ben Frost @ TPO (Robot Paths #1) – Bologna

Ben Frost @ TPO (Robot Paths #1) – Bologna

Per chi vi scrive sicuramente un’esperienza forte, rinnovatrice. Un impianto sonoro calcolato per mantenere l’equilibrio all’interno del caos, per stupire e affascinare, per stordire. Sebbene lontani dalla classicità psichedelica di matrice chitarristica, si avvertono comunque quei ponti panoramici tanto cari al Bangs scrittore: qui elettrificati, incendiati e dotati di un rapporto paritario fra beatitudine e sofferenza. Proprio come la vita ci insegna.

“We need nothing to collide” il progetto di Mark Wheeler

“We need nothing to collide” il progetto di Mark Wheeler

Dalla collaborazione con Clay Weishaar e Russ Chimes nasce ‘We need nothing to collide’, che prende il titolo dall’omonima traccia del producer inglese. L’esperienza culmina in una serie di tre esperimenti. Il primo e il secondo esperimento mirano a creare un supporto visivo al suono attraverso l’utilizzo di openFrameworks, una “general purpose glue” open source, che utilizza il linguaggio di programmazione C++ per fornire un ambiente che assista la sperimentazione creativa.

Music Geek: Patatap

Music Geek: Patatap

Patatap è un’opera d’arte. O meglio, è un sito che consente a chiunque vi acceda, di produrre un’opera d’arte, sia questa musicale o visuale. Semplicemente con la tastiera del computer. Pigiare sui tasti produce una melodia – creata dal duo Lullatone – ed un’immagine; colore e suono sono regolabili tramite barra spaziatrice.

Sunn O))) & Scott Walker – Soused

Sunn O))) & Scott Walker – Soused

Quindi, sostanzialmente, Soused non è né happening (perché esisteva prima ancora di quella sua proposta live) né performance (perché non è un prodotto di quella o di una di quelle proposte live) e tutto questo va pesantemente ad influire sulla sua resa, soprattutto se si considera l’estrema ripetitività e la poca variabilità del registro vocale, elemento cardine attorno al quale ruota sempre tutto.

Kele Okereke – Trick

Kele Okereke – Trick

Questo disco merita di essere stroncato perché emana noia e prevedibilità ad ogni singola pulsazione.
Questo disco merita di essere stroncato perché affida a melodie dozzinali, e schemi risaputi, il compito di mostrarci il lato più intimo di un’artista.
Questo disco merita di essere stroncato perché tutto quello che ha da dire lo dice nell’ultima traccia. E se non gli dai fiducia è difficile arrivarci.
Questo disco merita di essere stroncato perché, salvo rarissime eccezioni, ti sembra sempre di ascoltare la stessa, brutta, canzone.